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TURCHIA/ Fouad Allam: islam e scuola, il "mix" di Erdogan per sfidare l’Europa

Pubblicazione:sabato 31 marzo 2012

Il primo ministro turco Erdogan, foto Infophoto Il primo ministro turco Erdogan, foto Infophoto

A grandissima maggioranza il Parlamento turco ha approvato la riforma della scuola. Un successo ovviamente permesso dalla maggioranza assoluta di cui gode il partito del premier Erdogan, di tendenza islamica moderata. Sono infatti stati 295 i voti a favore e 91 i contrari. Non è filato tutto in modo liscio però, anzi. In Parlamento alcuni deputati delle due fazioni sono anche giunti alle mani, mentre in strada sostenitori dell'opposizione (di matrice nazionalista e laica) hanno inscenato manifestazioni, represse dalle forze dell'ordine con lacrimogeni e idranti. Perché una riforma della scuola provoca tali tensioni e scontri? Perché per la prima volta da quando esiste la Repubblica Turca, e cioè dal 1924, viene introdotta la possibilità che nelle scuole si tengano corsi di religione islamica. Si tratta di corsi del tutto facoltativi, ma non per questo le opposizioni si sentono tranquille: si parla infatti di fine dello Stato laico turco. Per il professor Khaled Fouad Allam, contattato da IlSussidiario.net, la paura che la Turchia stia diventando uno Stato islamico è esagerata. "In Turchia" dice Allam "si assiste a un laboratorio che sta interessando molto altri Paesi islamici. Un laboratorio cioè che cerca di far confrontare religione ed esigenze della modernità, senza per questo mettere in dubbio la democrazia e la laicità dello Stato". 

 

Professore, in Turchia per la prima volta dopo la fine del califfato si torna a insegnare religione islamica nelle scuole.

 

Non vedo cosa ci sia di scandaloso: ogni Paese ha le sue tradizioni storiche in questo senso. In Italia la religione viene insegnata nelle scuole, in Francia invece no. 

 

Ma come giudica quanto introdotto dal Parlamento turco? C'è o no il rischio di andare verso un fondamentalismo islamico?

 

A prima vista quello che posso dire è che mi sembra evidente che da un paio di anni, da quando cioè Erdogan governa con un partito di matrice islamica, si assiste a una sorta di rivisitazione  della storia turca.

 

Cosa significa questo?

 

Significa che si cerca di conciliare alcune esigenze presenti nella società turca. Non siamo più davanti alla Turchia nazionalista e laica che era nata nel 1924 con la fine del califfato e che aveva costruito la sua modernità in opposizione al ruolo preponderante della religione.

 

C'è già però chi ad esempio in Italia tira fuori la vecchia polemica secondo la quale la Turchia con scelte come queste non merita di entrare nella comunità europea. 

 

Non dimentichiamo che la Turchia fino al 1924 era il luogo dove aveva la sede il califfato islamico. Erdogan reintroduce sì in modo progressivo il ruolo dell'Islam, ma un islam che comunque non può che confrontarsi con la condizione che pongono le grandi questioni della modernità.

 

Quali sono queste questioni?


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