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Esteri

INDIA/ Ecco perché l’arresto dei marò viola il diritto internazionale

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La tradizione legislativa in tal senso è conclamata a tal punto da lasciare interdetti circa l’atteggiamento indiano. «Esso è verosimilmente indotto – ipotizza il professore – da motivi politici, analoghi a quelli che condussero l’opinione pubblica italiana a chiedere di processare Mario Lozano (il militare Usa che, sparando, uccise Nicola Calipari in Iraq in circostanze mai del tutto chiarite, ndr). E’ probabile, quindi, che l’India possa rispondere a preoccupazioni relative al sentimento popolare o  a ragioni di politica interna».

Non è detto che l’Italia debba starsene con le mani in mano. «Essendo un illecito internazionale, l’Italia può adottare contromisure come il congelamento dei trattati o il ritiro dell’ambasciatore». E’ improbabile, invece, nonché estremamente difficile individuare un tribunale che abbia competenza in materia. «La Corte di Giustizia non ce l'ha; per quanto riguarda, invece, il Tribunale internazionale dei diritti del mare, la questione è estremamente complicata e andrebbe studiata come si deve». 

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