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ATTENTATI NIGERIA/ Kaigama (vescovo): chi uccide i cristiani ha l'appoggio dello Stato

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Una chiesa nigeriana colpita dagli attentati (InfoPhoto)  Una chiesa nigeriana colpita dagli attentati (InfoPhoto)

L’espansione di Boko Haram è un fenomeno recente, che di fatto ha preso avvio nel 2009. E’ qualcosa di completamente nuovo, iniziato da un piccolo gruppo di predicatori che avevano l’obiettivo di diffondere la religione islamica, e che in seguito sono rimasti coinvolti in attività criminali. Quando il loro leader, Mohammed Yusuf, il 30 giugno 2009 è stato ucciso dalle forze di sicurezza nigeriane, la strategia e lo stile del movimento sono diventate violente e Boko Haram ha iniziato questa offensiva criminale contro il Paese e i cittadini.

 

In precedenza non si erano verificate tensioni tra musulmani e cristiani?

 

In Nigeria ci sono sempre state tensioni tra musulmani e cristiani, ma non erano mai sfociate in uccisioni e distruzioni. Pur essendovi stati degli episodi occasionali di gruppi di giovani che dimostravano in modo violento, prima del 2009 non si era verificato nulla delle proporzioni cui stiamo assistendo ora. Gli attentati terroristici in Nigeria sono infatti molto ben calcolati, rispondono a un programma preciso e chi li compie gode di ottimi finanziamenti. Boko Haram ha il migliore equipaggiamento per provocare danni e morte, mentre la polizia spesso non ha neanche i mezzi indispensabili per agire con efficacia.

 

Come rispondere a questa impreparazione delle forze di sicurezza?

 

Il presidente Jonathan deve usare tutti i mezzi disponibili, incluso il ricorso al supporto logistico e di intelligence di Stati Uniti, Gran Bretagna e di chiunque altro abbia l’esperienza, e sia disponibile a metterla a disposizione per riportare la pace nel Paese. Jonathan è il presidente e tutte le istituzioni fanno capo a lui. Non conosco la formula magica per sconfiggere il terrorismo in Nigeria, ma spetta al presidente intraprendere tutte le iniziative per riuscire a impedire altri attentati.

 

(Pietro Vernizzi)



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