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EGITTO/ Parsi: gli Usa usano i Fratelli musulmani per "spaccare" l'Islam

Pubblicazione:sabato 14 aprile 2012

Proteste degli islamisti in Egitto (InfoPhoto) Proteste degli islamisti in Egitto (InfoPhoto)

La Casa Bianca ha glissato, preferendo non rivelare che cosa si sia detta con la delegazione dei Fratelli musulmani che ha ricevuto negli Usa. Ma è un fatto che i colloqui sono avvenuti, e non dovrebbe neanche stupire se si pensa che, come sottolinea Vittorio Emanuele Parsi, esperto di politica internazionale, da anni gli Stati Uniti finanziano il principale movimento islamista egiziano. Che non è certo né liberale né disposto a separare religione e politica, ma è il cavallo vincente su cui Washington ha puntato da tempo senza molte probabilità di sbagliare. Anche il premier italiano Mario Monti si è mostrato intenzionato a stabilire delle relazioni con la futura classe dirigente egiziana: lo dimostra il suo recente viaggio in Egitto. In quella occasione, Khairat el-Shater, candidato dei Fratelli musulmani alle elezioni presidenziali di maggio, ha dichiarato: “Il previsto incontro in Egitto tra il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, e il leader dei Fratelli musulmani è un’occasione per ricostruire il dialogo e la fiducia tra le forze politiche egiziane e i nostri vicini del Mediterraneo”. A fronteggiarsi in vista delle presidenziali di maggio in Egitto sono del resto tre esponenti islamisti: lo stesso el-Shater, candidato ufficiale di Libertà e Giustizia, espressione dei Fratelli musulmani; Abu-Ismail, del partito Al Nour legato alla formazione ultrareligiosa dei salafiti; Abul-Fotouh, a sua volta proveniente dai Fratelli musulmani.

 

Qual è stato il significato politico della missione dei Fratelli musulmani negli Stati Uniti?

 

Preparare la politica estera del nuovo presidente egiziano che i Fratelli musulmani contano di riuscire a eleggere tra le loro fila. Per comprendere le ragioni di questo viaggio, occorre tenere conto del fatto che la situazione in Egitto è totalmente incentrata su due triangolazioni essenziali. Una è tra Fratelli musulmani egiziani, Forze armate egiziane e Stati Uniti. La seconda è tra la Fratellanza, l’Arabia Saudita e gli Usa.

 

Può spiegare le ragioni di queste alleanze?

 

Nascono dalla profonda polarizzazione dell’universo musulmano tra sunniti e sciiti. I Fratelli musulmani sono una formazione radicalmente religiosa di tipo sunnita, mentre l’altro principale attore dell’area, l’Iran, è sciita. Non potendo allearsi con l’Iran, gli islamisti egiziani sono “costretti” a stabilire ottimi rapporti con gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita.

 

Gli Usa hanno ricevuto i Fratelli musulmani perché intendono parlare con tutti i partiti egiziani, o tra loro c’è un’intesa più profonda?


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