BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

AFGHANISTAN/ 1. Riotta: i talebani attaccano Kabul per colpire Usa ed Europa

Infophoto Infophoto

Le figuracce, in politica internazionale, contano zero. I francesi fecero una figuraccia andandosene da Dien Bien Phu nel’54, gli inglesi andandosene da Suez nel ’57, gli Usa da Saigon nel ’75; non è mai stato, insomma, un problema. 

I talebani hanno dichiarato che gli attacchi rappresentano una ritorsione per il rogo dei Corani nella base Nato.

Di sicuro, quell’episodio rappresentò un errore. E ancora di più l’averlo lasciato trapelare. Tuttavia, se nessun Corano fosse stato bruciato, non sarebbe cambiato nulla. Quando i talebani distrussero i Buddha di Bamiyan, nessuno aveva recato alcuna offesa all’islam. Non hanno bisogno di scuse per essere feroci.

Crede possibile il coinvolgimento delle etnie locali nella normalizzazione dell’area?

I capi tribù e i capi clan Pashtun non considerano cambiare le alleanze un male. Si muovono a seconda della convenienza, accordandosi con chi ha più probabilità di vittoria.

In ogni caso, come sta procedendo la stabilizzazione dell’Afghanistan?

Bene in alcune aree. Molto male in altre. 

C’è il rischio effettivo che i talebani riescano ad assumere il potere?

Sì, c’è. Se le truppe internazionali si ritirano, molto difficilmente quelle locali riusciranno a resistere.

Cosa accadrebbe in quel caso?

Tornerebbe una situazione precedente al 2001: zero diritti per le donne, scuole chiuse, assenza di qualsivoglia libertà di culto. E il terrorismo troverebbe nuova linfa. Tuttavia, da questo punto di vista, è ancora più preoccupante la situazione in Pakistan. E’ dotato, infatti, di armi nucleari che potrebbero facilmente cadere in mano ai terroristi.

Come valuta la posizione attuale dell'Italia rispetto alla nostra presenza in Afghanistan e alla lotta al terrorismo?

Stiamo mantenendo gli impegni, mentre i nostri militari stanno lavorando benissimo. La nostra capacità di peacekeeping, ormai da 20 anni è apprezzata ovunque. La collaborazione tra esercito americano e i nostri carabinieri assume spesso dinamiche estremamente virtuose.

 

(Paolo Nessi)

 

© Riproduzione Riservata.