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Esteri

AUNG SAN SUU KYI/ Usa e Cina si contendono già la "democrazia" del Myanmar

Aung San Suu Kyi (InfoPhoto)Aung San Suu Kyi (InfoPhoto)

Buona parte del processo in corso potrebbe dipendere dalla dissoluzione del regime: «i regimi militari, storicamente, possono sembrare una soluzione a breve termine, in grado, ad esempio, di fermare eventuali ondate rivoluzionarie. Sul lungo periodo, tuttavia, nessuna giunta militare è mai riuscita a conservare il potere». Quella birmana non è esente dal trend. «Tali regimi hanno un brevissimo percorso; portano le popolazioni alle crisi economiche, all’impoverimento e alla distruzione delle società. Quindi, all’isolamento internazionale; il che, se già in passato non era sostenibile, oggi, nell’epoca della globalizzazione è del tutto inaccettabile».

 

(Paolo Nessi)

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