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INDIA/ Il giurista: la sorte dei marò? Un altro caso Battisti per colpa dell'Italia

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Per intenderci: «Il luogo di commissione del fatto è solamente uno tra i criteri di giurisdizione, seppur primario, comune a tutti gli Stati. Tuttavia, non è l’unico: ce ne possono essere altri, come la nazionalità dell’autore del reato o di chi l’ha subito. Non è detto, quindi, che uno Stato non possa vantare alcuna giurisdizione su crimini avvenuti al di fuori del proprio territorio. Affermare che il fatto non sia avvenuto in India rende meno assoluta la sua pretesa all’esercizio della giurisdizione, ma non la priva di fondamento». Ciampi non è particolarmente ottimista rispetto alla trattative condotte dall’Italia. «Penso al Brasile. Temo che gli esiti, in tal caso, non saranno migliori. Certo, le implicazioni politiche sono minori. Tuttavia, è fortemente messa in gioco l’immagine dei Paesi coinvolti».

Ecco, in particolare, in cosa l’Italia ha sbagliato: «Puntare sul fatto che l’episodio sia avvenuto in acque internazionali, non è un argomento determinante dal punto di vista del diritto. In mancanza di obblighi, era preferibile argomentare la nostra richiesta con ragioni politiche forti, piuttosto che con motivazioni giuridiche non corrette; si sarebbe dovuto, in sostanza, avanzare una richiesta d’estradizione, sottolineandone l’importanza per la nostra opinione pubblica e per il nostro governo». 



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COMMENTI
11/04/2012 - E' logico e chiaro (Beatri Monti)

che in un caso in cui l'opinione pubblica preme e condiziona sicuramente le scelte dei giudici (trattandaso di membri di stati diversi, anche se 'amici') debba sicuramente essere giudicato da una corte internazionale. E' ovvio che in questo clima si rischia anche la manomissione di prove ed esami pur di arrivare al loro perseguimento. Sono comunque stupita del comportamento da principianti dell'india... a questo punto la tailandia dovrebbe pretendere la consegna dei militari che avevano ucciso il loro pescatori... se fossere coerenti con la loro 'logica' dovrebbero consegnarli alla tailandia. Dare in mano il potere a un frustrato e' la cosa piu' pericolosa.

 
03/04/2012 - non lo meritiamo (francesco taddei)

prima il caso battisti, ora i due marò. i governanti italiani si dimostrano inadeguati e lo scoramento dei parenti delle vittime, dei militari e del popolo italiano(che quando vuole vede,sente e parla) aumentano sempre più. possibile che gente più capace non ci sia?