BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

11 SETTEMBRE 2021/ Quali saranno le minacce del prossimo decennio?

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

Lo spettro degli scenari è ampio e ricco: dai conflitti all’ambiente, dalle nuove tecnologie ai luoghi. Viene così immaginato non solo il "futuro" delle guerre (Vincenzo Camporini), del jihad (Ansalone e Zappalà), delle tecnologie militari (Andrea Nativi), del crimine organizzato (Alessandro Politi) e del terrorismo (Francesco Marelli), ma anche quello dell’energia (Stefano Casertano) e del clima (Salvatore Santangelo). 

Inoltre, sono analizzate anche le nuove e vecchie dimensioni della realtà. Il "futuro" dei media e quello della rete vengono rispettivamente tratteggiati da Jacopo Barigazzi e da Raoul Chiesa, mentre il "futuro" delle città e quello dello spazio sono localizzati da Fabrizio Battistelli e da Alessandro Ricci.

Questo interessante volume, intrecciando gli studi internazionalistici con quelli strategici e geopolitici, vuole proiettare «su un orizzonte lungo progetti e dinamiche di cui oggi percepiamo solo un contorno sfumato», al fine di «attrezzarsi per prevenirne gli effetti più nefasti». 
Il testo curato da Ansalone e Zappalà vuole aprire delle «finestre» sul mondo che verrà. La realtà non è soltanto spezzettata e letta in profondità, ma anche ricomposta in forma di sintesi. In questo tentativo, pertanto, sia i politici sia la gente comune sono aiutati tanto nell’analisi, quanto nel giudizio. Non c’è catastrofismo nelle pagine del saggio, bensì speranza. Speranza anche di essere ironicamente smentiti.

Se, come ha osservato il grande giurista tedesco Rudolf von Jhering, «la politica vera è la visione dell’interesse lontano», allora 11 settembre 2012 è un utile e interessante strumento per vedere e immaginare il futuro della politica interna e internazionale.

© Riproduzione Riservata.