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ELEZIONI FRANCIA/ Ostellino: i pericoli di una vittoria dello statalista Hollande

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E' vero, il socialista Francois Hollande è al momento favorito, ha la possibilità di accasarsi all'Eliseo, ma il risultato complessivo del primo turno elettorale per le presidenziali francesi è quanto di più complesso possa presentarsi. Se Hollande arriva al 28,2, Nicolas Sarkozy, il presidente, si ferma al 27, ed è la prima volta che un presidente in carica arriva al secondo posto nel primo turno. Ma il “terremoto” elettorale  parte  dall'estrema destra, dal Front National di Marine Le Pen, che raggiunge il suo massimo storico, il 18,6 percento dei voti. Poi c'è l'estrema sinistra di Jean Luc Mélenchon che tocca il 10,9 percento, infine i centristi di Francois Bayrou con un 9,2 percento. C'è da aggiungere il dato dei “verdi” di Eva Joly, con un due percento. Piero Ostellino, ex direttore del Corriere della Sera, editorialista di primo piano, definisce la situazione molto incerta, un riflesso in fondo della grande incertezza europea, della grande crisi europea.

Come giudica questo exploit del Front National ?

In questo risultato c'è il segnale del disagio e quasi della ribellione, soprattutto nella Francia del Sud, contro l'immigrazione e contro l'Europa. Ormai i due aspetti del problema si stanno quasi intrecciando. Alcune città del Midi sono popolate da magrebini. Poi c'è il rifiuto dell'euro, vogliono tornare al franco francese.

Dove andranno a finire questi voti al ballottaggio ?

Anche Sarkozy ha preso le distanze dal Front National, difficile fare una valutazione o una previsione su chi di questi elettori andrà a votare per l'uno o l'altro candidato. E questo è indubbiamente il primo segno di incertezza.

Lei vede favorito Hollande a questo punto ?

Credo che abbia maggiori probabilità di Sarkozy, al momento. Ma una vittoria di Hollande peggiorerebbe la crisi della Francia. Un socialista, che non è di certo Mitterrand, uno statalista soprattutto, che ha promesso di mettere alcune tasse sino al 75 percento, dove può portare ? E' di fronte a questo tipo di politica che anche chi non ama affatto Sarkò, chi gli rimprovera errori di ogni tipo, alla fine piuttosto che consegnarsi nella mani di Hollande ripiegherà inevitabilmente su Sarkozy.

In questo momento c'è chi guarda soprattutto al centro di Francois Bayrou. A suo parere i centristi, alla fine, chi sceglieranno ?



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