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Esteri

ELEZIONI FRANCIA/ Franchi: Bersani si è chiesto perché gli operai hanno votato Le Pen?

Marine Le Pen (Infophoto)Marine Le Pen (Infophoto)

Lo è. Perché assomma la tradizionale politica contro l'immigrazione a considerazioni molto pratiche: pensioni, salari, stato sociale. Il Front National sostiene una linea fortemente anti-europeista e pensa che i traguardi raggiunti dalla Francia si possono raggiungere solo difendendo lo Stato nazionale. C'è anche il vecchio nazionalismo francese che emerge in questa circostanza.

Ma tutto questo pone dei gravi problemi a destra. In questo momento lo scarto tra le due destre è ridotto: 27 per cento contro 19 per cento. E, pensando anche a una “destrizzazione” di Sarkozy, è difficile immaginare che possa recuperare i voti del Fron National dopo la politica europea che ha fatto a braccetto di Angela Merkel.

È proprio così. Sarkozy tenterà un recupero, ma sarà difficile rimontare con questi presupposti. Qui è quasi messo in discussione (lo vedremo poi alle legislative di giugno) il rapporto tra le due destre francesi, su cui poi si è giocata la nascita della “Quinta repubblica” francese.

Restano i voti dei centristi di Bayrou, che sono voti moderati, che forse possono essere spaventati da Hollande.

Non credo che i voti del centro confluiranno tutti su Sarkozy. Qui si fa un calcolo approssimativo su un terzo dei centristi che voterà per Hollande. Ma è difficile fare una previsione al momento. Bisognerà ascoltare i toni di questa campagna elettorale, i nuovi confronti e le correzioni di tiro. Certamente, in queste elezioni francesi, con tutto quanto è in gioco, si può dire che in questi dodici giorni che mancano al ballottaggio vedremo una sorta di “film a colori”, dalle tinte molto forti.

(Gianluigi Da Rold)

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