BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI GRECIA/ Deliolanes: l'Europa ci ha traditi, destra e socialisti la nostra rovina

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto Infophoto  Foto Infophoto

Sarebbe stato auspicabile quando i due governi di Papademos e quello di Monti sono nati contemporaneamente. Purtroppo il nostro presidente della Repubblica non ha avuto la forza, o non ha voluto forse estendere le sue prerogative costituzionali come ha fatto giustamente Napolitano, per imporre ai politici greci incapaci un governo tecnico sul modello di quello italiano. Abbiamo quindi avuto un premier tecnico e poi i soliti ministri politici corrotti e incapaci, per cui l'efficacia di questo Governo è stata al di sotto delle richieste del momento.

 

Lo scenario che lei prevede dopo le elezioni?

 

Credo che il momento magico per un governo tecnico sia passato. Ci stiamo avviando verso un governo di coalizione fatto dai due maggiori partiti, screditati e incapaci. Dato, tuttavia, che i sondaggi dicono che da soli non ce la faranno, saranno costretti ad aggregare nella loro coalizione qualche altro partito, come quelli di sinistra più riformista. Sarà comunque un governo politico.

 

Non teme una alta astensione?

 

Inizialmente tutti i sondaggi parlavano di un tasso di astensionismo intorno al 40%, dunque molto alto. Adesso, con il proseguire della campagna elettorale, il popolo greco - che è molto politicizzato e sa che l'astensione è l'ultima risorsa -  sta cambiando idea. Gli elettori si stanno muovendo verso movimenti di protesta come il partito neonazista che, purtroppo, secondo i sondaggi andrà in Parlamento, oppure daranno vita a un voto di contestazione verso i loro partiti di riferimento votando movimenti di dissidenti socialisti e dissidenti conservatori.

 

E l'eurozona? Il popolo greco ci crede ancora?

 

Lo ripeto da tempo, il popolo greco è fortemente europeista, fortemente attaccato all'ideale europeo e ritiene l'euro una grande conquista sulla strada dell'unificazione europea. Una unificazione che il popolo greco vorrebbe fosse accelerata nel campo dell'economia, della difesa e della politica estera. Non c'è alcuna tentazione isolazionista nel popolo greco, non c'è sondaggio che lo indichi. Il problema vero è che l'Europa non crede in se stessa. La troika ha applicato semplicemente una politica dogmaticamente neo liberista e recessiva e ha tradito l'Europa, non la Grecia.

 

Che speranza ha per il futuro del suo Paese? 

 

L'elettorato greco andrà a votare con sentimenti di grande delusione e rabbia verso questa classe dirigente, ma con grandi speranze che l'Europa alla fine mostri di essere se stessa. Lo stiamo vedendo in questi giorni con il dibattito in corso sulle elezioni francesi o sulla crisi di governo olandese. Stiamo capendo che con questa crisi si sta giocando l'esperimento più bello, la cosa più interessante dal dopoguerra: l'unità europea. Se cioè questo esperimento andrà avanti o è destinato a fallire. I greci lo seguono con grande passione e la speranza che da lì nasca una cosa nuova non solo per la Grecia, ma per l'Europa intera.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.