BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ Cervellera: ora i cristiani rischiano il martirio

Bashar al-Assad (InfoPhoto)Bashar al-Assad (InfoPhoto)

Per il momento l’unica previsione è quella della creazione di uno stato islamico, visto che il gruppo più forte degli oppositori è rappresentato dai Fratelli Musulmani. E’ per questo che i cristiani in Siria sono divisi tra chi critica il regime di Assad e chi invece lo decanta e lo difende.

Si spieghi meglio.

I cristiani in Siria si trovano tra due fuochi: da una parte c’è la dittatura del regime che, pur non lasciando loro molto spazio di critica, li lascia vivere. Dall’altra parte c’è invece un futuro che si prospetta sempre più islamico, e per questo alcuni vogliono la caduta di Assad, mentre altri continuano a difenderlo.

Cosa dovrebbe fare la comunità cristiana?

Circa un mese fa il nunzio vaticano a Damasco ha detto che per i cristiani «è urgente uscire all'aperto, all'attacco e non stare a guardare. È il loro momento, occorre agire e andare all'attacco in difesa della persona umana: è importante non mancare questo momento storico». Questo deve accadere, per evitare il rischio che la comunità cristiana, in un modo o in un altro, venga spazzata via.

 

(Claudio Perlini)  

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
29/04/2012 - attentati terrosistici contro il governo SIRIANO (PATRIZIO RICCI)

150 tonnellate di armi a bordo di nave diretta in Siria "forse diretta ai ribelli" ma come "forse", suvvia! è partita dalla LIBIA! Un attentato terroristico dei ribelli scatena la dura reazione della UE contro il governo siriano. Che significa? Ma che senso ha? Diamine ma l'attentato terroristico aveva come obiettivo il governo siriano! Come si può protestare e minacciare chi è lui stesso l'obiettivo degli attacchi?

 
28/04/2012 - Siria, raccontata da chi ci vive (Massimo Vignati)

Concordo con Bernardo Cervellera sul fatto che i cristiani debbano uscire allo scoperto e agire per la difesa della persona umana. Il blog di cui vi invio l’indirizzo è nato dal desiderio di comunicare una visione dei fatti sperimentata in Siria e diversa o più complessa di quanto viene normalmente presentato dai media occidentali. Si tratta, poi, di persone che operano in Siria per la pace e per la dignità di tutti e, se non ci è possibile aiutarle direttamente, almeno facciamo conoscere ciò che pensano. http://oraprosiria.blogspot.it/2012/04/lettera-dalla-siria.htmlInoltre vi invitiamo alla lettura delle riflessioni sulla “Primavera araba” di Amer Al Sabaileh e di padre Samir Khalil http://oraprosiria.blogspot.it/2012/04/il-papa-in-libano-per-la-missione-dei.html