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INDIA/ I marò stanno pagando le beghe politiche indiane

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L’India è uno Stato federale, dove gli Stati federati hanno amplissima autonomia. Tuttavia, dal punto di vista del diritto internazionale, tutto ciò che compie un singolo Stato viene attribuito alla Federazione Indiana. Non è escluso che, dal punto di vista politico, siamo in mezzo ad uno scontro tra stato centrale ed organi periferici.

Cosa ci resta da fare?

Non dobbiamo manifestare alcuna acquiescenza e ribadire il diritto italiano di giudicare i propri soldati in missione ufficiale.

Perché, alla luce dei fatti recenti, l’India sta agendo in questo modo?

E’ normale che un Paese e la sua opinione pubblica considerino tali forme di immunità dei privilegi. Anche a noi è capitato nel caso Calipari, quando il soldato statunitense fu sottratto alla nostra giurisprudenza. Resta il principio tale per cui il comportamento di un organo dello Stato viene imputato allo Stato.  

Ci spieghi meglio.

Benché l’India abbia teoricamente giurisdizione sulla vicenda, l’azione dei marò non può essere imputata a loro direttamente, ma allo Stato di cui fanno parte. L’eventuale reato, infatti, è stato compiuto in nome e per conto dell’Italia, nell’ambito di una missione ufficiale.

Come valuta il processo in corso?

Il solo fatto che siano sottoposti a processo rappresenta un illecito dal punto di vista del diritto internazionale. La situazione, sul versante del diritto, appare quindi molto chiara. 

Pensa che la vicenda degli italiani rapiti dai maoisti indiani possa incidere sul rilascio dei marò?

Francamente, mi sembra inverosimile. Potrebbe, al limite, essere una scusa dell’India per procedere al rilascio senza perderci la faccia.

Trova plausibile l’intervento dell’Onu come alcuni stanno auspicando?

No. Benché, infatti, la missione fosse stata approvata dal Consiglio di Sicurezza, i marò stavano agendo per conto dello Stato italiano e non per conto delle Nazioni Unite. Se già il coinvolgimento dell’Ue appare estremamente improbabile, quello dell’Onu è pressoché impossibile. 

 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
03/04/2012 - considerazioni (francesco taddei)

l'intervento della UE appare improbabile, anche se il diritto internazionale parla chiaro l'india continua a fare la voce grossa e l'italia con la sua vocetta non l'ascolta nessuno.