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VENEZUELA/ Chavez, la preghiera del dittatore in tv (video)

Pubblicazione:venerdì 6 aprile 2012

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Hugo Chavez, il dittatore venezuelano che da anni in un modo o nell'altro detiene il potere nel suo Paese, il Venezuela, non smette mai di stupire. Malato da tempo di tumore, Chavez ha sempre predicato politicamente una sorta di socialismo aggiornato ai tempi moderni, legandosi con gli ultimi regimi marxisti al mondo, da Cuba alla Cina, ma anche l'Iran. Una sorta di terzomondismo del terzo millennio schieratissmo contro l'odiato imperialismo americano. In patria, Chavez non si è mai fatto scrupolo di mettere all'angolo le opposizioni, con le buone o le cattive, con i brogli elettorali e con la censura dei media. Ma d'altro canto, come quasi ogni sud americano, è impossibile per Chavez non definirsi cristiano. Lo ha detto in passato facendosi anche vedere abbastanza fedelmente alla messa domenicale. Adesso che però è malato di tumore (è appena tornato da Cuba, dove si è recato per una nuova seduta di radioterapia e a un nuovo intervento chirurgico per l'asportazione del tumore) sembra che davvero la fede religiosa sia diventata per lui imprenscindibile. A Barinas, ieri, sua città natale, ha partecipato a una messa organizzata appositamente per ringraziare del suo stato di salute che dopo il ritorno da Cuba sembra migliorato. In tale occasione il presidente venezuelano ha preso il microfono e ha rilasciato una invocazione pubblica davanti ai fedeli e alle telecamere (la messa era trasmessa in diretta dalla televisione nazionale). "Dammi la tua corona, Cristo" ha cominciato a dire. Aggiungendo: "Dammela, che io sanguini, dammi la tua croce, dammene cento, pero' dammi anche vita, perché mi restano ancora molte cose da fare per il mio popolo e per la patria. Non mi prendere ancora". Sempre più preso dalla preghiera, Chavez ha poi detto: "Dammi le tue spine, io sono disposto a sopportarle, pero' da vivo, Cristo mio signore".  Nessuno dubita delle sue buone intenzioni, ma certamente anche un ottimo spot televisivo come si farà a definire dittatore adesso un uomo malato che implora l'aiuto di Dio? Una immagine certamente inedita del politico sudamericano che non si è fatto scrupolo di usare anche l'esercito per mantenere il suo potere.


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