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CRISI/ Barroso: se la Grecia non rispetta gli accordi meglio che esca dall'euro

«Se un membro del club non rispetta le regole, è meglio che se ne vada dal club». Questo l'avvertimento lanciato dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso

José Manuel Barroso (InfoPhoto) José Manuel Barroso (InfoPhoto)

Il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso ha parlato della posizione della Grecia in una recente intervista a Sky Tg24: «Se un membro del club non rispetta le regole, è meglio che se ne vada dal club», ha detto duramente, sottolineando che «tutti devono rispettare gli accordi», ma se questi «non sono rispettati», allora significa che «non esistono più le condizioni per continuare» a fare parte dell’Eurozona. Barroso ha anche fatto sapere di avere «molto rispetto per la democrazia greca e il parlamento greco. Ma devo anche rispettare gli altri 16 parlamenti nazionali che hanno approvato il programma per la Grecia». Il presidente della Commissione Europea ha poi risposto alla domanda se la Grecia rischi davvero di uscire dall'Eurozona: «Guardi, è come in un club, non voglio parlare di un paese specifico, ma è come in un club: se un membro non rispetta le regole è meglio che se ne vada dal club e questo vale per qualsiasi organizzazione, per qualsiasi istituzione, per qualsiasi progetto». «Le decisioni non vengono prese da Bruxelles, come dicono i partiti populisti – ha poi aggiunto Barroso - ma dagli Stati collettivamente. Sulla Grecia, per esempio, il programma è stato deciso da tutto l'Eurogruppo, Grecia compresa». Quindi, conclude, «senza una dimensione europea gli Stati dell'Unione rischiano il declino: l'azione congiunta è la sola soluzione». Intanto in Grecia il leader del Pasok, Evangelos Venizelos, è stato incaricato dal presidente Karolos Papoulias di formare entro tre giorni una nuova coalizione di governo. Dopo l’incontro di questa mattina, Venizelos ha detto: «La nostra proposta è di costituire un governo di unità nazionale con le forze pro-europee. Non sono ottimista, le cose non sono facili. Faremo il possibile per dare al Paese un governo filo-europeista sulla base delle indicazioni che il popolo ha dato alle elezioni». Venizelos dovrà riuscire lì dove hanno già tentato e fallito il conservatore Antonis Samaras e Alex Tsipras, leader della sinistra radicale. Proprio da loro Venizelos dovrà avere le risposte più importanti, visto che il partito di Samaras, Nea Dimocratia, può contare su ben 108 seggi, seguito dai 52 del partito Syriza.