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Esteri

NOZZE GAY/ L’esperto: Obama non conta, solo gli Stati possono decidere

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L’espansione del matrimonio omosessuale avviene lungo due strade. La prima è quella giudiziale, quando la Corte Suprema afferma un diritto fondamentale a crearsi una famiglia da parte delle coppie omosessuali, e di conseguenza si allarga l’istituto matrimoniale. Altre volte, sono i Parlamenti a occuparsene, valorizzando tutti i fattori in gioco ed effettuando bilanciamenti e distinzioni. Quando la Corte interviene, nella maggioranza dei casi introduce una modificazione dell’Istituto matrimoniale. In un caso quindi si afferma che un soggetto ha diritto a contrarre il matrimonio indipendentemente dal sesso. Nell’altro caso il diritto matrimoniale è declinato sulla base dell’orientamento sessuale. In questo caso è quindi una scelta politica, mentre nell’altro caso è una decisione che i tribunali ritengono necessitata.

 

Anche l’ordinamento giuridico italiano potenzialmente potrebbe riconoscere i matrimoni gay?

 

Su questa domanda si è già espressa la Corte costituzionale due anni fa, dichiarando che il tenore del testo costituzionale non lascia spazio all’allargamento del matrimonio alle coppie omosessuali. La carta fondamentale dello Stato italiano lascia però aperta la possibilità che le coppie gay ricevano una regolamentazione in alcuni casi anche su basi analoghe, ma comunque diverse da quelle del matrimonio. C’è spazio quindi per una regolamentazione, che è un diritto fondamentale, ma questo non può avvenire attraverso un’espansione dell’istituto matrimoniale.

 

(Pietro Vernizzi)

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