BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIARIO HAITI/ Fiammetta: perché ricostruire Haiti non ci basta?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

Il 26 aprile scorso, Avsi in Haiti ha inaugurato una serie di strutture costruite in risposta alla catastrofe del terremoto del 12 gennaio 2010: 9 edifici scolastici, 5 centri nutrizionali, un complesso di laboratori di produzione artigianale e un centro educativo. Queste strutture sono sorte nei quartieri più difficili, Cité Soleil e Martissant, di Port-au-Prince, capitale già di per sé famosa per essere un posto complesso.

È stato un giorno speciale a Cité Soleil, una giornata di gioia e di ringraziamento, una di quelle occasioni che saranno ricordate a lungo. Dopo oltre 24 mesi di lavoro quasi ininterrotto, di grandi fatiche con poco spazio per i dettagli, finalmente ci siamo presi del tempo per noi, per la nostra comunità, per sorridere ai timidi risultati che abbiamo comunque raggiunto.

Lavorare in queste comunità è da sempre una sfida quotidiana: una sfida alle logiche della sicurezza degli operatori (troppo rischio, troppa violenza), una sfida alle logiche della cooperazione allo sviluppo (troppi conflitti, troppi pericoli che i risultati siano insufficienti), una sfida alle logiche degli aiuti umanitari (una povertà troppo diffusa, un contesto troppo complesso). Avsi questa sfida l'ha raccolta, ormai 6 anni fa, quando ha aperto qui una base, un ufficio che non ha chiuso nemmeno nei momenti più difficili, dando vita a una squadra che ha cercato di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà, assumendo tutti i rischi che c'erano da assumere, anche quelli più complessi.

Anche organizzare questa cerimonia di inaugurazione si è dimostrata una sfida. Le discussioni sono state quasi interminabili: e se succede qualche cosa, e se non riusciamo, e se... Ma la volontà di dare un segno forte di speranza alla comunità ha prevalso e l'inaugurazione infine si è fatta.

La mattina del 26 aprile, alla presenza del vescovo ausiliare mons. Lafontant e del parroco della comunità di Cité Soleil, il nunzio apostolico mons. Bernadito Auza ha benedetto le strutture di Place Fierté: 4 moduli scuola e un centro nutrizionale. Virtualmente sono state inaugurate anche le altre 5 scuole e 6 centri, attraverso la benedizione delle croci artigianali, che i nostri collaboratori hanno poi portato nei diversi siti. 

Alla cerimonia hanno partecipato molte istituzioni internazionali e locali, tra cui la Banca Mondiale, l'Unicef, il Programma Alimentare Mondiale, il Ministero degli Affari sociali, le Organizzazioni Partner, segno della stima e dell'apprezzamento a vari livelli del lavoro fatto. Presenti anche molti amici italiani, in rappresentanza di quell'incredibile numero di persone che hanno sostenuto, con silenziosa gratuità, questo grande lavoro di risposta alla catastrofe. Istituzioni e amici che hanno rappresentato per noi, durante la cerimonia, il volto vero dei tanti sostenitori che con coraggio hanno creduto nella nostra azione e nel futuro di queste comunità: rifiutandosi di cedere alle logiche comuni, hanno voluto invece affermare che anche l'impossibile diventa possibile se ci si crede insieme.



  PAG. SUCC. >