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CRISI GRECA/ Zirganos: niente tecnici, inevitabili nuove elezioni

Pubblicazione:martedì 15 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 15 maggio 2012, 8.47

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E’ molto difficile da dire. Le condizioni cambiano di ora in ora: gli equilibri si trasformano ogni giorno. Ciò che è accaduto in passato, ci insegna che tutte le possibilità rimangono aperte. Nessuno si aspettava che la destra estrema di Alba Dorata emergesse con tanto vigore dalle urne delle ultime consultazioni, eppure..

Quale pensa possa essere il comportamento della popolazione greca: andrà a votare o ci sarà un forte astensionismo?

Penso che ci sarà una grandissima partecipazione come nelle ultime elezioni. Del resto, siamo in un momento cruciale per il nostro Paese e ritengo che ognuno farà di tutto per dare il proprio contributo per formare un nuovo esecutivo che riesca a riportare a galla la Grecia.  

Quale il prossimo passo dell’Unione Europea?

Penso che, nonostante l’urgenza di risolvere il problema, se si andasse ad elezioni, come è probabile, l'Europa aspetti un altro mese: del resto, non hanno un interlocutore con cui negoziare. La cosa certa è che non erogheranno più alcun aiuto per coprire il nostro debito, almeno per ora: i mercato greco ne uscirà stremato e il popolo greco sentirà il peso di una grande responsabilità e dovrà pensarci due volte prima di decidere chi votare.

Nella sua visione, che cosa si augura l’Unione europea per le prossime consultazioni?


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