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CRISI GRECA/ Zirganos: niente tecnici, inevitabili nuove elezioni

Tsipras, il presidente del partito Syriza, dice NICOLAS ZIRGANOS, ha rifiutato nuovi colloqui perchè, forte del risultato precedente, spinge per nuove consultazioni

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Karlos Papoulias presidente ottantenne greco ha ricevuto un altro no alla proposta di formazione di un governo di coalizione. Un no pesantissimo, giunto dal leader della sinistra Alexis Tsipras: forte dell’ottimo risultato elettorale del suo partito Syriza, Tsipras ha rifiutato ieri la proposta del capo dello Stato. Tsipras non è, infatti, intenzionato a sostenere un governo che imponga altre misure votate all’austerity per un popolo già stremato da disoccupazione e ormai sulla soglia della povertà. Un diniego forte e chiaro che nasconde, ma neanche tanto, il rifiuto di negoziare nuovi tagli con la possibilità di aiuti internazionali. Sulla sua scia Fotis Kouvelis, leader della Sinistra democratica che ha ribadito un altro rifiuto a partecipare a nuovi colloqui previsti per stasera tra i leader dei principali partiti per cercare di sbloccare lo stallo. Domenica il presidente Karolos Papoulias aveva riunito i leader dei tre principali partiti per l'ultimo sforzo in vista della formazione di un nuovo esecutivo dopo che Syriza, Pasok e Nuova Democrazia non erano riusciti nei tentativi di trovare un'intesa. “Augurateci buona fortuna- dice a IlSussidiario.net giornalista greco Nicolas Zirganos- noi Greci ne abbiamo veramente bisogno”. A fine intervista, Zirganos che per tutto il tempo del nostro colloquio ha parlato usando il termine “noi” per indicare il popolo greco, si lascia andare.

A cosa punta secondo lei Tsipras?

Penso sia perfettamente normale che Tsipras non voglia formare una coalizione di governo: le visioni sono completamente diverse con gli altri due partiti e anche se ciò dovesse accadere, durerebbe ben poco. Detto questo, non stimo per niente ciò che immagino siano i suoi intenti. Tsipras avrebbe tutti i vantaggi ad andare a nuove elezioni, il suo partito Syriza ne uscirebbe rafforzato e sta solamente prolungando il cammino verso le elezioni per continuare a pubblicizzare i temi su cui insiste e che sono molto popolari, in questo momento, per il popolo greco.

Quindi lei pensa che si apriranno di nuovo le urne?

Sì, penso che ci sarà una nuova fumata nera fra i partiti e verranno annunciate nuove elezioni, che con tutta probabilità si terranno il 17 di giugno. A meno che la sinistra democratica non cambi idea, ma la vedo come un’opzione quasi impossibile.

Chi è favorito nella prossima tornata elettorale?