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CAOS GRECIA/ Niente governo, Atene torna al voto il 17 giugno

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E’ l’agenzia ellenica Ana a far sapere che le nuove elezioni in Grecia si terranno il prossimo 17 giugno. Secondo quanto appreso, fino ad allora il Paese sarà guidato dal presidente del Consiglio di Stato Panagiotis Pikrammenos, nonostante il presidente della Repubblica greca Karolos Papoulias avesse proposto di estendere il mandato di Lucas Papademos fino al giorno del voto. La Grecia è chiamata quindi ancora una volta alle urne, dopo i diversi tentativi, tutti falliti, di creare un nuovo governo di coalizione. Era stato lo stesso Papoulias ad affidare ad ogni leader dei maggiori partiti ellenici il compito di formare un nuovo governo di unità nazionale, ma ogni incarico si è presto concluso con un fallimento, portando dunque il paese nuovamente al voto. Secondo quanto si apprende dai primi confronti, sembra che il principale scontro a cui si assisterà alle prossime elezioni vedrà protagonisti in particolare lo schieramento di centrodestra di Nea Dimokratia, favorevole a restare nell’euro, e quello di centrosinistra, composto da Syriza e Sinistra Democratica che sembrano invece propendere per un futuro greco fuori dall’Europa. Intanto, nella conferenza stampa che ha seguito l’incontro tra il neo presidente francese Francois Hollande e il cancelliere Angela Merkel, è stato subito fatto sapere che l’intenzione è quella di far rimanere la Grecia nella moneta unica: «Siamo consapevoli delle nostre responsabilità, troveremo una soluzione», ha detto la Merkel, mentre Hollande si dice pronto a rispettare «ogni esito delle elezioni». E’ sempre lui a voler lanciare «un segnale ai greci: mi rendo conto delle loro sofferenze e timori sul futuro, ma devono sapere che grazie alle misure sulla crescita ci impegneremo perché rimangano nell'euro. La parola va data ora a loro». Della delicata situazione greca ha parlato recentemente anche Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, secondo cui adesso «spetta ai greci prendere consapevolmente le loro decisioni, ma è bene che sappiano che le prossime elezioni avranno un significato storico». «La Commissione europea – ha detto ancora Barroso - vuole che la Grecia resti nell'Euro ma avverte che non c'è un'alternativa meno dolorosa al programma di risanamento concordato con la Ue e che rispetto a questo non è possibile qualsiasi passo indietro». 


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