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FRANCIA/ Jean Marc Ayrault, da Nantes a Matignon

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La composizione, l’agenda e  le  prime scelte del nuovo governo - Il ministero degli Affari esteri (di fatto il numero due del governo) è stato affidato a Laurent Fabius, primo ministro di Francois Mitterrand nel 1984 e più volte ministro (all’economia nel 2000 con Lionel Jospin primo ministro), mentre quello chiave dell’Economia è andato a sorpresa a Pierre Moscovici. A parte Hollande e Ayrault, solo 5 ministri su 34 hanno avuto esperienze ministeriali. E’ la prima volta per la parità tra uomini e donne: 34 ministri e 17 donne.

Oltre alle questioni della crisi economica, della Grecia  e dell’euro i principali temi dell’azione di governo nelle prossime settimane saranno: i provvedimenti in materia di pensioni (il presidente ha promesso la pensione a 60 anni a  coloro che hanno iniziato a lavorare a 18 anni e raggiunto 41 anni di versamenti contributivi); la nomina del nuovo direttore generale della Cassa depositi e prestiti, alla quale è collegato il dossier Dexia, la banca franco-belga-lussemburghese di recente in difficoltà finanziarie e la creazione di una nuova banca per il finanziamento dei governi locali; le modifiche delle modalità di finanziamento della costruzione degli alloggi sociali attraverso l’utilizzo dei fondi versati sui “libretti di risparmio”; i prezzi dei carburanti. Il presidente ha promesso il blocco degli aumenti del prezzo alla pompa e la modifica della tassa sui prodotti petroliferi (TIPP).

Il primo ministro ha annunciato la riduzione del 30% degli emolumenti dei membri del governo (che sarà seguita dalla medesima riduzione da parte del presidente Hollande), l’adozione di una carta deontologica per il comportamento dei ministri nell’esercizio delle loro funzioni che riguarderà i conflitti di interesse, il cumulo dei mandati, la compatibilità di altre attività con quella di governo.

Nell’attuale situazione di crisi economica il vero banco di prova per il primo ministro Ayrault e per il presidente Hollande, che in questi primi giorni si è distinto per decisionismo, sarà costituito dai provvedimenti economici. In particolare, spetterà al titolare di Bercy, il ministro dell’economia Moscovici, il compito di trovare le risorse per finanziare le annunciate assunzioni nel settore della scuola pubblica.

In tempi di crisi economica, riuscirà il nuovo governo socialista a far quadrare rigore di bilancio e politiche espansive della spesa senza aumentare troppo le imposte?

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