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Esteri

CRISI GRECIA/ Voutsinos (Caritas): la gente è disperata e lo Stato ci lascia soli

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No, lo Stato non ci aiuta in nessun modo. Alcuni anni fa il ministero degli Esteri ci ha dato una mano, però adesso ha smesso. E' la chiesa cattolica con le sue parrocchie, alcuni privati e alcune agenzie non governative a fornire tutto il sostegno concreto alla Caritas.

 

La Caritas internazionale vi offre qualche sostegno? Quella italiana?

 

Fino ad adesso, no. Solo la Caritas spagnola ci aiuta da anni con un piccolo sostengo. Come Caritas di Atene abbiamo un programmi molto impegnativo. Andiamo ad esempio a fare visita ai carcerati, tutti stranieri, aiutiamo persone della terza età. In tutto questo lavoro a sostenerci materialmente è la sola chiesa cattolica. Abbiamo avuto qualche incontro con la Caritas italiana per vedere in che modo potrebbe aiutarci, ma al momento non si è concluso ancora nulla di concreto. Speriamo che qualcosa si possa concretizzare. Per fortuna, di recente si sono mosse due organizzazioni private che non si trovano in Grecia, ma sovvenzionate da due armatori greci, che hanno cominciato ad aiutarci fornendo il cibo per sostenere cinquanta famiglie greche. Speriamo di essere in grado di poter continuare, le difficoltà son gravi. Non è solo Atene ad aver bisogno, ma anche i cattolici che vivono nelle isole come Corfù e Salonicco.

 

Siete in grado di dare anche ospitalità notturna? Avete dei posti letto da mettere a disposizione?

 

No per il momento no. E' un progetto che vorremmo mettere in pratica, ma al momento non ne abbiamo la possibilità, non abbiamo soldi, non possiamo fare progetti di questo tipo come dare un posto letto a chi vive per strada. Dobbiamo cominciare tutto da zero.

 

Come sono i rapporti con la chiesa ortodossa? C'è qualche tipo di collaborazione in comune? 

 

No, non esiste nulla. La corrispondente della Caritas internazionale è andata anche a Roma per fare un incontro, hanno promesso collaborazione, ma era lo scorso mese di febbraio e non si è ancora visto niente. Radio e televisione di Stato dicono in continuazione nei supermercati di offrire sostegno alla chiesa ortodossa, ma non parlano mai dei cattolici o dei protestanti. Ogni forma di sostegno è per la chiesa ortodossa. 

 

E' vero quello che si è letto qui in Italia, che alcune famiglie avrebbero abbandonato i loro figli perché non sono più in grado di mantenerli?

 

Non mi risulta, non credo proprio sia una notizia vera. La famiglia greca è molto unita e non potrebbe mai fare una cosa del genere. Mai sentito che i figli siano stai abbandonati. Però ci sono famiglie che non riescono a mantenere i figli. Ci sono molte famiglie di immigrati albanesi, del Medio Oriente o dell'Asia che quando sanno della nostra attività vengono subito da noi a chiedere aiuto. Ma è davvero difficile poterli aiutare tutti. 

 

Vengono anche islamici?

 

Certo, noi come Caritas non facciamo distinzioni di religione o di razza, sono tutti figli di Dio, cerchiamo di aiutare tutti.

 

In questo contesto difficilissimo, qual parola di speranza si sente di dare?