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EGITTO/ Farouq: la paura regala il Paese ai Fratelli musulmani

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Una donna egiziana vota per le presidenziali  Una donna egiziana vota per le presidenziali

Purtroppo i cristiani in Egitto sono rappresentati politicamente dalla Chiesa ortodossa, e questo è il loro principale problema. E’ difficile che tra i copti si trovino dei liberali, dei conservatori, delle persone di sinistra: il loro voto è sempre su base religiosa. Quasi sempre una volta al seggio elettorale i cristiani obbediscono a una sorta di patto stipulato da un lato dalla Chiesa ortodossa e dall’altra da un’autorità politica che può variare nel tempo. Nelle ultime due settimane tutti hanno parlato di un accordo tra i vescovi e Shafiq, ma del resto è quanto è avvenuto negli ultimi 50 anni e ciò che avverrà ancora. I liberali egiziani si trovano a disagio per queste prese di posizione.

 

Come vede il futuro dei cristiani dopo le elezioni di ieri?

 

Temo che nel loro futuro ci sia un vistoso peggioramento. Di fatto, il risultato del loro voto sarà quello di consegnare il Paese nelle mani dei Fratelli musulmani. Nel ballottaggio tra Shafiq e Morsi vincerà inevitabilmente il secondo. Chi ha votato per i candidati liberali al secondo turno sosterrà Morsi. La Chiesa ortodossa ha agito per la paura dei Fratelli musulmani, ma in questo modo suo malgrado ha regalato la vittoria agli islamisti.

 

Possibile che i vescovi copti ortodossi non sappiano ciò che è meglio per i cristiani?

 

Il loro atteggiamento è sempre quello di chi cerca un protettore in grado di garantire i diritti dei copti. Mentre questa conquista potrà essere realizzata solo grazie a una maturazione e un cambiamento all’interno della stessa comunità cristiana. I copti devono confidare soltanto nelle loro forze, e non in un aiuto esterno che possa venire da un musulmano, chiunque esso sia.

 

(Pietro Vernizzi)



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