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SIRIA/ Olimpio: l’impotenza dell’Onu lascerà la strage di Hula impunita

Pubblicazione:lunedì 28 maggio 2012

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92 morti. 32 dei quali bambini. Le immagini dei loro corpicini sanguinanti e senza vita che circolano in rete stanno raccapricciando il mondo. La strage che si è consumata a Hula, nella provincia siriana di Homs, è il frutto della spietatezza del regime. Che, come sempre, non si è fatto scrupoli ad usare l’artiglieria pesante contro i civili. Questa volta, però, la portata del crimine è tale da aver provocato nella Comunità internazionale un sussulto di rabbia. La condanna, ovviamente, è unanime. Ma, in più, c’è il fatto che potrebbero esserci conseguenze. Obama crede che la soluzione possa consistere nell’esilio di Bashar al-Assad e nel mantenimento di parte del suo governo al potere. A giugno ne discuterà con Putin che, finora, ha posto il veto, nel Consiglio di sicurezza delll’Onu, a qualunque azione punitiva nei confronti della Siria. Guido Olimpio ci spiega come potrebbe evolvere lo scenario.

Il massacro di Hula provocherà realmente una reazione da parte della Comunità internazionale?

La Comunità internazionale non poteva rimanere in silenzio davanti ad un massacro del genere. L’idea dell’esilio non è nuova, era già sta proposta. Tuttavia, non credo che il regime si toglierà di mezzo tanto facilmente. Tanto più che, per il momento, ci si sta muovendo solamente sul fronte diplomatico. Ma nessuno sembra realmente intenzionato a reagire. C’è da attendersi, invece, una nuova fase, con attacchi massici da entrambe le parti e il successivo scambio di accuse reciproche sulle responsabilità delle future vittime.

La strage potrebbe non essere opera del regime?

Il regime, abitualmente, non si fa scrupoli a bombardare e colpire i centri abitati. E’ molto probabile, quindi, che questa strage sia effettivamente opera sua. Tutti gli indizi lo lasciano intendere. Tuttavia, in questi conflitti, dove le posizioni non sono chiare e civili e militari sono mescolati, bisogna essere prudenti. In ogni caso, dato che gli ispettori Onu sono sul posto, un’ispezione internazionale potrebbe rappresentare un primo passo realmente significativo. Per il momento, infatti, il piano di pace è totalmente fallito. Da quando è partito il piano di Annan ci sono stati già più di mille morti. A questo punto, la Nazioni Unite dovranno per forza attivarsi se non vogliono perdere la loro stessa ragion d’essere.

Crede che un’operazione militare sia possibile?


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