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Esteri

SIRIA/ Herzog (Haaretz): la pace è a rischio, la lotta contro Assad ancora lunga

Bambini siriani con una caricatura di AssadBambini siriani con una caricatura di Assad

Non sarà particolarmente amichevole, ma la sua politica estera sarà in ogni caso migliore di quella che scaturisce dall’asse tra Assad ed Ahmadinejad.

 

E se il regime siriano dovesse prevalere sui ribelli?

 

Un fatto di questo tipo invierebbe un pessimo messaggio alle popolazioni del Medio Oriente che stanno cercando maggiore libertà e democrazia. Inoltre rafforzerebbe l’asse radicale e rappresenterebbe un enorme incoraggiamento per l’Iran e per gli altri alleati di Assad. Il regime siriano intraprenderebbe delle misure di politica interna ancora più repressive. Se il presidente dovesse vincere questa guerra e mantenere il potere, la conclusione che tutti ne trarrebbero sarebbe che per sopravvivere politicamente occorre colpire il proprio popolo ed essere il più brutali possibile. Questo incoraggerà altri regimi a fare lo stesso.

 

I ribelli siriani sono sostenuti dall’Arabia Saudita. La ritiene meno pericolosa dell’Iran?

 

Non ho alcun dubbio sul fatto che l’Iran sia estremamente pericoloso. Sposa infatti un regime radicale a una concezione del mondo estremista, a una politica interna repressiva e allo sviluppo di armi di distruzione di massa. Per tutte queste ragioni l’Iran è un elemento destabilizzante per l’intero Medio Oriente. Non sono soddisfatto del livello di democrazia in Arabia Saudita, che può essere criticata sotto diversi punti di vista. Ma i sauditi quantomeno non minacciano i Paesi vicini né la stabilità regionale come fanno gli iraniani.

 

Haaretz ha scritto che i fedelissimi di Assad sarebbero stati avvelenati dai ribelli …

 

Quello che so è che ci sarebbe stato un tentativo messo in atto dagli oppositori siriani di avvelenare la leadership più influente del regime siriano, incluso Assef Shawkat, cognato del presidente Assad. Non ci sono stati morti, ma le persone avvelenate sono state portate in ospedale. Il fatto che l’opposizione sia in grado di infiltrarsi ai massimi livelli del regime dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per Assad.

 

I ribelli sono vicini a rovesciare il presidente?

 

No. Destituire Assad richiederà ancora un percorso lungo e sanguinoso. Né il presidente né i ribelli sono abbastanza forti per prevalere l’uno sull’altro. Il conflitto si trascinerà dunque in un braccio di ferro destinato a protrarsi e purtroppo molte altre persone saranno uccise nel frattempo. Quella che si preannuncia è uno scontro destinata a durare ancora per molto tempo.

 

(Pietro Vernizzi)

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