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ELEZIONI FRANCIA/ Delsol: ecco il segreto di Hollande, lo "Zapatero" francese

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Entrambi i candidati finali sono europeisti ed è probabile che le elezioni non cambieranno nulla nel destino europeo della Francia. Quelle di Hollande sulla sua volontà di rivedere i progetti europei sono dichiarazioni ad effetto ma, se sarà eletto, di fronte alla Germania si ritroverà come un ragazzino e dovrà fare come tutti: smettere di vivere a credito…

Per quanto riguarda la politica interna, che cambiamenti si possono ipotizzare nel caso venga eletto Hollande?

Se Hollande diventa presidente farà subito votare misure cosiddette “sociali”, che non costano niente e fanno contenta la sinistra “bobo” (borghese e bohème), come il matrimonio omosessuale e l’eutanasia. Non potrà fare nient’altro di nuovo. Di fronte al problema economico, poi, si troverà del tutto impotente, perché la sinistra francese crede ancora che l’economia possa essere regolata dagli incantesimi.

Quale è il grado di conoscenza e di applicazione del principio di sussidiarietà in Francia? Vi sono differenze tra i due maggiori partiti nei confronti della sussidiarietà?

Il principio di sussidiarietà è sconosciuto in Francia, sia come concetto che come applicazione. Il nostro Paese è centralizzato da secoli (si legga Tocqueville!) e la maggior parte di chi conta giustifica e sostiene questa centralizzazione. Il sistema federale è talmente sconosciuto che lo si confonde normalmente con un diverso tipo di centralizzazione, dato che vi è una sola griglia di lettura. Di conseguenza, nessuno dei due partiti parla di sussidiarietà e tra di loro vi è una sola area di accordo: la Francia deve restare centralizzata per difendere l’uguaglianza. Basta guardare le posizioni di entrambe le parti riguardo all’educazione o alla sanità.

Per concludere, e a parte chi possa vincere sabato, è secondo lei inevitabile un cambiamento nella politica francese e in che direzione?

L’unico vero cambiamento nella politica francese sarebbe un processo di  decentralizzazione, ma nessuno porta avanti un progetto simile, a parte correnti troppo marginali per avere una qualche influenza. Tuttavia, il nostro sistema è così rigido e costoso che non può che andare sempre peggio e, soprattutto con questa crisi, potrebbe arrivare all’implosione. È difficile immaginare cosa potrebbe succedere in questa evenienza.




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