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Esteri

ELEZIONI FRANCIA/ Delsol: ecco il segreto di Hollande, lo "Zapatero" francese

Secondo CHANTAL DELSOL, se a trionfare alle politiche francesi fosse effettivamente François Hollande, a livello economico e di politiche europee dovrebbe cambiare ben poco.

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Mentre Hollande sembra accingersi a varcare la soglia dell’Eliseo, gli occhi dell’Europa sono puntati sui destini elettorali della Francia. Specie in Italia, dove la sinistra attende con ansia di poter brindare al vento che è cambiato. Eppure, su molti fronti, modifiche sostanziali rispetto alle politiche di Sarkozy – sempre dando per scontato che il presidente uscente non rimonti in extremis – non ce ne saranno. A cominciare da quello europeo dove, al di là delle sortite ad effetto da campagna elettorale, anche il candidato socialista dovrà adeguarsi ai diktat tedeschi. Ci sono, tuttavia, una serie di misure che, se adottate, potrebbero mutare profondamente il Paese, non necessariamente in meglio. Ce ne parla Chantal Delsol, politologa.

Nel ballottaggio di sabato per la elezione del Presidente francese, si affronteranno il presidente uscente, Nicholas Sarkozy, e il candidato socialista, François Hollande. Quali sono le principali differenze nelle loro posizioni per quanto riguarda la concezione della società e dello Stato?

Sotto questo profilo, la differenza di impostazione tra i due sfidanti è di un tipo del tutto tradizionale e classico, dato che uno è liberale e l’altro socialista. Chi vota si trova quindi di fronte a una scelta chiara.

Nella prima fase delle votazioni, un fatto rilevante è stato il successo della destra di Marine Le Pen, accompagnato dal buon esito di Jean-Luc Mélenchon sulla estrema sinistra. Qual è il suo giudizio su questi risultati e quale sarà la loro influenza sul voto di sabato?

Il successo di Marine Le Pen è la conferma dell’importanza in Francia del concetto di sovranità e la manifestazione di una destra popolare che si sente da decenni poco rappresentata. Inoltre, la figlia è più moderna di suo padre Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National, ed è riuscita a mobilitare maggiormente gli elettori. Jean-Luc Mélenchon rappresenta un tendenza ben presente in Francia, quella dell’estrema sinistra. Non si deve dimenticare che la Francia è l’ultimo Paese leninista al mondo! Inoltre, durante la campagna elettorale, Mélenchon ha dimostrato un forte carisma e molto talento.

La posizione francese nei confronti dell’Unione Europea potrebbe cambiare dopo il voto e in che direzione?