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ELEZIONI FRANCIA/ Hollande contro Sarkozy in tv, scambio di accuse (video)

Pubblicazione:giovedì 3 maggio 2012

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Nicolas Sarkozy contro Francois Hollande, il duello televisivo in vista del ballottaggio del prossimo 6 maggio. Come prevedibile data l'alta posta in gioco, il dibattito si è spesso trasformato in un rovente scambio di accuse sfiorando anche l'insulto. Secondo gli esperti, Sarkozy, che è già uscito sconfitto dal primo turno elettorale, non sarebbe riuscito ieri sera nel corso del dibattito a ribaltare la distanza di preferenze che lo divide dal candidato socialista Hollande. Sempre secondo gli esperti, il presidente uscente è apparso molto più teso e nervoso del suo avversario, al contrario tranquillo e sicuro di sé, apparentemente certo della sua vittoria elettorale. Un dibattito a viso aperto che ha toccato i principali temi dall'economia alla situazione interna francese. Hollande ha definito subito Sarkozy un presidente che ha spaccato la Francia facendo riferimento a un termine molto usato in politica francese, il cosiddetto "rassemblement", cioè l'idea di unione del popolo francese. Hollande ha insistito dicendo che in caso di vittoria colmerà il divario creato dal suo  predecessore, definendosi il candidato della giustizia. Per Sarkozy, la parola usata è una bella parola, ma che va riempita di sostanza. Nel corso del dibattito è finito in mezzo anche l'ex premier italiano Silvio Berlusconi: i due si sono infatti accusati a vicenda di essere suoi amici. Così come c'è finito anche Mario Monti che per Hollande sarebbe un esempio da imitare. Si è ovviamente parlato anche di Germania, punto fermo della campagna elettorale.  Tutti e due poi hanno definito il modello economico tedesco un modello da imitare: per Sarkozy però questo modello è il contrario di quanto vuole fare Hollande. Nel dibattito poi Sarkozy ha accusato Hollande di mentire quando parla di un milione di disoccupati francesi, mentre Hollande ha accusato il presidente uscente di aver raddoppiato il debito pubblico con una politica a favore dei ricchi e incapace di controllare la spesa pubblica. In definitiva un dibattito acceso, ma che non sembra aver permesso a Nicolas Sarkozy di recuperare lo svantaggio di quasi dieci punti percentuali che lo sperano da Hollande.


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