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Esteri

MARO'/ Il giurista: possono venirne fuori se l'India non ha dei pm all'italiana...

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La compensazione economica ha come effetto quello di includere un’azione di risarcimento che le famiglie dei pescatori rimasti uccisi potevano accettare per conto dell’armatore. Ma certamente non hanno nessuna incidenza sul procedimento penale.

 

Il Resto del Carlino ha pubblicato uno scoop secondo cui la perizia balistica della polizia del Kerala sarebbe stato falsificato …

 

Le perizie tecniche nei gradi di giudizio possono anche richiedere delle controperizie. In qualunque processo la difesa ha il diritto di controperiziare e controinterrogare. Se quindi la polizia del Kerala ha falsificato dei documenti, il governo italiano ha tutti gli strumenti a disposizione perché ciò emerga durante il processo. Lo stesso vale anche per il ricorso respinto ieri: è solo il primo grado, non si tratta della decisione della Corte Suprema. Rientra nel normale svolgimento del processo che persone che sono state arrestate siano poi assolte, o che il secondo grado di giudizio rovesci il primo.

 

Che cosa si attende dallo svolgimento del processo?

 

Se i due marò dovessero essere prosciolti in primo grado, saranno liberati e torneranno in Italia. La Procura indiana a quel punto presenterà sicuramente appello, mentre se dovessero essere condannati sarà il governo italiano a fare ricorso. Spero soltanto che la giustizia indiana, nonostante qualche ritardo, non impieghi sei anni per il primo grado. Il tempo cioè che è stato necessario ai magistrati italiani per assolvere le maestre di Rignano Flaminio perché il fatto non sussiste.

 

Finora il diritto internazionale è stato rispettato?

 

Il mancato rispetto si ha nel merito, quando si vanno a violare delle norme internazionali. Quella di ieri potrebbe essere la prima sentenza nella quale la giustizia indiana applica erroneamente il diritto sovranazionale. Finora non paiono esserci state violazioni particolari di norme internazionali. Sia lo Stato indiano sia quello italiano reclamano la loro competenza, ma resta il fatto che non si capisce per quale motivo, se la Enrica Lexie si trovava in acque internazionali, abbia accettato di entrare nel porto indiano.

 

(Pietro Vernizzi)

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