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Esteri

INDIA/ Pagare una cauzione ma senza dirlo, ecco come riprenderci i marò

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Non mi stupirebbe. L’Italia è il soggetto in nome e per conto del quale i due fucilieri del reggimento San Marco si trovavano in missione. Non sono due cittadini qualsiasi, ma organi dello Stato. Si tratterebbe di una soluzione ragionevole. Per quanto noi contestiamo gli addebiti, infatti, il titolo per detenerli c’è.

Quanto crede che stia incidendo il conflitto tra la corte dello Stato di Kerala e quella di Nuova Delhi?

Effettivamente complica le cose. Non credo che, tuttavia, giustifichi il muoversi per tentativi da parte del governo italiano. Del resto, anche se fosse stato uno Stato federale, ci sarebbero in ogni caso stati diversi gradi di giudizio prima di giungere ad una conclusione e non si sarebbe potuto escludere un conflitto tra le diverse corti.

Ora cosa dovrebbe fare il governo italiano?

A questo punto non ci resta che insistere perché il processo sia celebrato il più in fretta possibile. E, se dal punto di vista del diritto indiano, esiste effettivamente la possibilità di ottenere la libertà su cauzione, allora sarà meglio muoversi, e velocemente, in tal senso. 

 

(Paolo Nessi)

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