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STRAGE EGITTO/ Fattah: il governo gioca con la morte e si fa beffe del Parlamento

Pubblicazione:venerdì 4 maggio 2012

Scontri di piazza al Cairo Scontri di piazza al Cairo

L’abc di ogni Paese democratico è che la polizia crei un cordone di sicurezza intorno ai manifestanti, per impedire che avvengano scontri. La strage poteva quindi essere facilmente evitata. E se ciò non è avvenuto la responsabilità è sia del Supremo consiglio militare (Scaf), sia dei poliziotti che hanno permesso che i manifestanti fossero feriti o uccisi.

 

In molti sospettano che la strage sia stata organizzata dall’Esercito. Ritiene che sia realmente così?

 

Non possiamo dire che dietro la strage ci sia la mano dell’Esercito. Il Consiglio supremo è responsabile in quanto non ha fatto il suo dovere di difendere i partecipanti al sit-in. Grazie alle prime indagini, si è scoperto che gli aggressori sono stati incoraggiati e pagati da alcuni personaggi simbolo dell’ex regime di Mubarak. Sappiamo nome per nome chi sono i mandanti e da quali città provengono.

 

Dopo le presidenziali, chiederete ai militari di abbandonare ogni carica politica?

 

Il Partito Libertà e Giustizia è pronto ad assumersi la responsabilità di una fase transitoria cruciale. Intendiamo però farlo in un governo di coalizione nel quale siano rappresentate tutte le forze politiche. Non possiamo abbandonare il nostro Paese in questo momento difficile, e abbiamo quindi presentato il candidato alla presidenza, Mohamed Morsi. Presto proporremo inoltre alcune figure di ministri-tecnici. Al termine della fase transitoria, siamo pronti a seguire il futuro presidente per ricostruire la nostra patria.

 

Anche se doveste perdere le elezioni presidenziali?


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