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ORRORE MESSICO/ Narcos, impiccati uomini e donne su di un ponte. Cadaveri fatti a pezzi

Nove persone impiccate a un ponte; altre venti fatte a pezzi e i corpi messi nei sacchi della spazzatura. E' un nuovo episodio della guerra dei narcos in Messico

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Guerra dei Narcos in Messico, sempre più terribile il bilancio. Dopo anni di guerra senza tregua tra bande rivali e tra narcotrafficanti e forze dell'ordine, una guerra che ormai ha fatto migliaia di morti, l'escalation sta raggiungendo livelli sempre più terribili. Oltre venti persone sono state ritrovate in una città al confine con il Texas, Nueva Laredo: quattordici di esse erano state fatte a pezzi e i loro resti smembrati infilati in sacchi della spazzatura fatti ritrovare fuori degli uffici della polizia locale. Vicino c'erano anche delle ghiacciaie, al loro interno le teste mozzate delle quattordici persone. Prima, nove persone erano state impiccate (cinque uomini e quattro donne) dopo essere state massacrate di botte e lasciate a penzolare da un ponte della città. Vicino agli impiccati il cartello che rivendicava il massacro, firmato dal gruppo di Sinaloa il cui capo è Joaquin "El Chapo" Guzman, considerato il boss della droga più potente del Messico. Nella zona dove è avvenuto il massacro passa circa il 40% della droga che va all'estero. Si pensa che le persone fatte a pezzi e messe nei sacchi della spazzatura possano essere state uccise per vendetta nei confronti dei nove impiccati. In ogni caso, episodi di un orrore unico che testimoniano il livello di bestialità a cui è arrivata la guerra fra bande di narcotrafficanti, esponenti della società civile che spesso vengono uccise perché si ribellano a questo stato, giornalisti e naturalmente anche forze dell'ordine. Tra i gruppi di spacciatori coinvolti in questi due ultimi episodi ci potrebbero essere quelli di Sinaloa e quelli di Los Zetas: le due bande si combattono per il controllo dei reciproci territori. Tra di loro cercano di inseriti i militari dell'esercito messicano, spesso presi di mira da armi speciali capaci di perforare anche i mezzi blindati. Infatti questa è guerra vera e propria, degna di quella che si combatte in Afghanistan. Lo spiegamento di forze messe in campo è dello stesso livello così come il numero dei morti. Nell'ultimo scontro infatti ci sarebbero stati ben 28 persone uccise, si dice però più di cinquanta in realtà. E di questa guerra non si vede la fine.