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Esteri

ALABAMA/ Sparatoria nel campus universitario: morti tre giocatori di football

Una sparatoria avvenuta questa notte in un appartamento di un complesso residenziale ad Auburn, in Alabama, ha provocato la morte di almeno tre persone e due feriti gravi.

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Una sparatoria avvenuta questa notte in un appartamento di un complesso residenziale ad Auburn, in Alabama, ha provocato la morte di almeno tre persone e due feriti gravi. La polizia americana non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale ma ha confermato che all’interno del complesso residenziale University Heighs sono stati trovati dei morti. Secondo quanto hanno riportato alcuni media statunitensi, sembra che intorno alle due del mattino sia stato fermato un uomo in evidente stato di agitazione, poi rilasciato perché non ritenuto coinvolto in quanto accaduto. La polizia sarebbe dunque sulle tracce del killer, mentre presso il complesso residenziale sono sopraggiunte auto della polizia, vigili del fuoco e ambulanze. Agli abitanti del campus universitario per diverse ore non è stato permesso entrare, l'area del delitto è stata isolata dalle forze dell’ordine e coperta con teloni di plastica per impedire alla pioggia che imperversava in quelle ore di contaminare la scena del crimine e per tenere lontani i curiosi. Sembra che tra le vittime della sparatoria avvenuta questa notte ci siano almeno due ex giocatori della squadra di football americano della Auburn University, i Tigers. A sostenerlo è il giornale del campus, l’Auburn Plainsman, secondo cui i due giocatori deceduti si chiamano Ed Christian e LaDarius Phillips, mentre un terzo, Eric Mack, sarebbe rimasto ferito in modo molto grave. A breve è attesa la conferenza stampa della polizia che fornirà ulteriori conferme e aggiornamenti a riguardo. Solo una decina di giorni fa un’altra tragica sparatoria si è svolta a Seattle, dove uno squilibrato di quarant’anni, Ian Stawicki, è entrato in un caffè frequentato da studenti universitari armato di pistola, aprendo il fuoco e uccidendo quattro persone. Una volta uscito dal locale dopo la strage, l’uomo ha freddato anche una donna in un parcheggio per portarle via la Mercedes sulla quale è fuggito. Alle 16 ora locale, mentre la caccia all’uomo proseguiva, Stawicki si è sparato alla testa.