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EGITTO/ Fattah (Fratelli musulmani): evitiamo l'errore di Moubarak

Pubblicazione:martedì 12 giugno 2012

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Al momento possiamo già dire che i nostri compaesani emigrati in occidente o in paesi arabi al 75% circa hanno votato per il nostro candidato, Mohamed Moursi. Sono fiducioso sull'esito del ballottaggio: la coscienza del popolo egiziano deciderà per un futuro migliore e non per il ritorno ai regimi tirannici degli anni passati. Quel regime che tra le altre cose ha portato divisione tra cristiani e musulmani arrivando a uccidere i cristiani stessi, pensiamo all'attentato nella chiesa di Alessandria la notte di Natale. Quel regime ha le mani sporche con il sangue degli innocenti cristiani e non vogliamo che tornino quei giorni terribili. 

 

Siete disponibili a formare un governo di coalizione con altre forze politiche, in caso di vittoria?

 

Noi non solo siamo disponibili, ma dobbiamo farlo. E' un dovere perché secondo noi il progresso dell'Egitto e la rinascita di un Paese moderno e democratico non spetta a un partito solo. Dobbiamo lavorare tutti insieme, tutte le forze politiche devono lavorare insieme per dare una spinta al Paese perché se un partito come il nostro dicesse che vuol governare da solo, vorrebbe dire che non abbiamo capito niente e che non abbiamo assimilato la lezione della storia. La responsabilità del nostro Paese è sulle spalle di tutti; il nostro programma, la nostra fede dicono che la storia dell'Egitto sarà scritta dalle forze di ogni colore politico.

 

E' possibile già dare un giudizio storico sulla figura politica di Mubarak?

 

Con tutta umiltà posso dire che Mubarak aveva cominciato bene, in modo corretto, il suo governo. Poi il protrarsi del potere ha portato al disfacimento di quanto di buono aveva fatto. Si può dire che nei primi anni del suo governo era un uomo che ha cercato di essere neutro e giusto, però dopo quel periodo di tempo, come succede sempre quando si tiene in mano per molto tempo il potere, ci si corrompe. Lo sapete bene voi in Occidente, che dopo la caduta dei regimi totalitari avete fatto delle costituzioni dove chi governa non può farlo per più di due volte consecutive. Mubarak ha avuto dei lati positivi all'inizio della sua carriera, però l'ultima pagina è stata scritta con il sangue di migliaia di giovani uccisi. E la storia si ricorda maggiormente per le ultime pagine. Rimarrà sempre come ogni medaglia che ha avuto il suo rovescio. Non vogliamo essere severi, lasciamo alla giustizia, all'umanità e a coloro che analizzano gli eventi storici il giudizio definitivo; però secondo noi sarebbe stato meglio se si fosse ritirato dopo i primi dieci anni di potere.



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