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EGITTO/ Camille Eid: islamici o militari, ecco cosa accadrà ai cristiani dopo il voto

Pubblicazione:domenica 17 giugno 2012

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La maggior parte dei copti sosterrà Shafiq perché l’alternativa non è di loro gradimento, anche se non si tratterà di un voto compatto. Alcuni cristiani egiziani, intervistati dalle tv satellitari Al Jazeera e Al Arabiya, si sono espressi a favore di Morsi, spiegando che i Fratelli musulmani sono sempre stati dipinti come uno spauracchio mentre non è mai accaduto che attaccassero i cristiani. Il portavoce della Chiesa copto-cattolica, Rafic Greiche, ha annunciato invece che voterà per Shafiq. Ritengo però sbagliato parlare, come ha fatto qualcuno, di un accordo tra l’ultimo premier dell’era Mubarak e i vertici copti. La Chiesa fornisce delle indicazioni che poi i fedeli non sono tenuti a seguire. Non ci vuole molto comunque per rendersi conto che un presidente laico, anche se legato al passato regime, è più valido di uno islamista come Morsi.

 

Che cosa accadrà ai cristiani se vinceranno i Fratelli musulmani?

 

Se guardiamo ai precedenti, quando un partito islamico è arrivato al potere non ha mai imposto la sharia da un giorno all’altro. In Tunisia per esempio gli islamisti di Ennahda, risultati vincitori, hanno dovuto tenere conto della presenza in Parlamento dei partiti laici. Anche in Egitto ci sarà quindi una graduale islamizzazione, come prevede l’ideologia dei Fratelli musulmani, modificando progressivamente le leggi per renderle più in sintonia con la dottrina islamica.

 

Fino a dove si spingeranno?

 

L’Egitto non può forzare la mano più di tanto, bandendo le bevande alcoliche e la promiscuità sulle spiagge, perché in questo modo colpirebbe il turismo che è una delle risorse principali del Paese. In politica estera invece potremmo assistere a un cambiamento di posizione nei confronti della questione palestinese, pur senza arrivare ad annullare gli accordi di Camp David con Israele.

 

Quanto è grave il rischio di uno scontro anche violento tra la Giunta militare e i Fratelli musulmani?

 

Nel caso in cui dovesse arrivare al potere Shafiq, prevedo una seconda rivoluzione. I Fratelli musulmani scenderanno nuovamente in piazza, nonostante il ripristino della legge d’emergenza, e temo che si arriverà a scontri violenti. Shafiq non ha i numeri per vincere, in quanto la maggior parte dei candidati sconfitti al primo turno ha deciso di sostenere Morsi, e in molti quindi griderebbero ai brogli. L’Egitto del resto è il Paese delle sorprese, aspettiamo quindi qualche giorno per vedere quale sarà l’esito di questa tornata elettorale.

 

(Pietro Vernizzi)



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