BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

USA/ Il bambino che vale più di Obama e Romney

Mentre gli osservatori politici sono ancora presi dalla corsa alla Casa Bianca, l’attenzione della maggior parte dei newyorchesi era su altro. Ci spiega tutto LORENZO ALBACETE

Mitt Romney (Infophoto)Mitt Romney (Infophoto)

Alla fine della lunga corsa per scegliere il concorrente del Partito Repubblicano da opporre il prossimo novembre al presidente uscente, Barack Obama, molti commentatori politici negli Stati Uniti prevedevano che quest’ultimo avrebbe presto dimostrato tutta la sua superiorità su Mitt Romney, indebolito dalla lunga lotta per la nomina. Ora, però, le cose sembrano prendere un andamento un po’ diverso e, come afferma Jonathan Martin su Politico, “si sta delineando una sorprendente nuova opinione, che il prossimo novembre Mitt Romney possa vincere la Casa Bianca”.

Secondo quanto riportato da The Week, “con l’economia che si dà ammalata, con gli attacchi di Obama alla carriera affaristica di Romney che cadono apparentemente nel vuoto e la corsa che assomiglia sempre più a un sostanziale pareggio, il GOP si sta improvvisamente raccogliendo attorno al suo candidato”. Il nuovo andamento mostra Romney davanti a Obama o nell’intervallo di errore statistico. Come dice Rick Moran su American Thinker, evidentemente “più la gente vede e ascolta Mitt Romney e più si trova a suo agio con lui.”

Ancora su Politico, l’ex governatore Haley Barbour (Repubblicano del Mississippi) fa notare che molti conservatori non si aspettavano un recupero così rapido di Romney, dopo la dannosa campagna per le primarie: “ Che sia così vicino (a Obama, ndr) mi ha sorpreso e incoraggiato, e penso che abbia dato coraggio ai Repubblicani di tutto il Paese”.

I conservatori si stanno radunando attorno a Romney. Ci si aspettava che i conservatori sociali, fortemente critici nei suoi confronti durante le primarie, non si sarebbero coalizzati dietro a lui, pur diventato “lo strumento delle loro speranze” di battere Obama, osserva Moran su American Thinker. Romney non era forse la loro prima scelta, ma “la maggior parte dei conservatori vogliono sconfiggere Barack Obama molto più di quanto volessero battere John Kerry o Al Gore”. Se per ottenere questo risultato occorre votare per un moderato mormone, ebbene lo faranno.

In aprile, Romney aveva quasi raggiunto Obama nella raccolta dei finanziamenti, mettendo a tacere i timori dei Repubblicani di essere sepolti sotto la montagna di soldi a disposizione di Obama. Come osserva Barbour su Politico, in questo campo “Romney e il Republican National Committee stanno riducendo il vantaggio della Sinistra”. Secondo Jamelle Bouie su The American Prospect, come tutti i candidati dei partiti maggiori, Romney ha sempre avuto una buona probabilità di vincere ed è strano che i leader Repubblicani abbiano pensato diversamente. A meno di una rivelazione “che possa squalificarlo (Mitt) agli occhi del pubblico (come il cannibalismo)”, le sue probabilità sono verosimilmente al 50% ed è così dal momento in cui ha vinto le primarie. “I Repubblicani sono stati presi da un’eccessiva paranoia circa le loro possibilità”, ma sembra che ora “abbiano capito l’errore commesso”.