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EGITTO/ Il gioco dell’Esercito? Colpire i cristiani e nascondere la mano

Pubblicazione:mercoledì 20 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 20 giugno 2012, 15.10

I funerali delle vittime copte uccise dall'Esercito I funerali delle vittime copte uccise dall'Esercito

Quest’anno e mezzo ha dimostrato ampiamente che l’Esercito sta facendo di tutto per portare avanti un piano che non è quello dei rivoluzionari. Qualcuno ha giustificato gli errori dei militari con la loro inesperienza politica. In realtà le forze armate comprendono la politica egiziana più a fondo di tutti e sono state in grado di giocare d’anticipo rispetto a chiunque altro. Se avessero realmente voluto la democrazia, avrebbero fatto sì che tra i giovani della rivoluzione emergessero dei movimenti, dei partiti, delle organizzazioni. I liberali al contrario non sono mai arrivati a nessun posto di potere.

 

Quali sono i rischi di uno scontro violento tra militari e Fratelli musulmani?

 

Quello che si sta consumando è proprio questo scontro. I Fratelli musulmani sono la seconda forza politica del Paese, dopo quella composta da militari ed ex sostenitori di Mubarak. Prima della rivoluzione il regime ha sempre rallentato la democratizzazione grazie allo spauracchio dell’islamizzazione. L’equazione di Mubarak era che chi non era con lui stava con i Fratelli musulmani. A un anno e mezzo da una rivoluzione che ha mietuto tantissime vittime, i risultati delle elezioni presidenziali riproducono la stessa equazione. Lo trovo francamente sconvolgente, perché significa che in Egitto non è cambiato niente.

 

I cristiani hanno maggiori possibilità di essere liberi con i militari o con i Fratelli musulmani?

 

E’ difficile dirlo perché i Fratelli musulmani non hanno mai veramente governato. I copti certamente avranno una relativa maggiore libertà sotto a un regime militare. Quest’ultimo però, che è esistito ininterrottamente dagli anni ’50 a oggi, ha sempre utilizzato i copti come una pedina nel gioco dello scontro confessionale grazie a cui riesce a governare il Paese. I copti si trovano tra l’incudine e il martello e sono costretti a scegliere tra il cattivo e il peggiore.

 

Difficile che scelgano i Fratelli musulmani …


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