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Esteri

EGITTO/ Il gioco dell’Esercito? Colpire i cristiani e nascondere la mano

I funerali delle vittime copte uccise dall'EsercitoI funerali delle vittime copte uccise dall'Esercito

Purtroppo, impauriti dallo spauracchio islamista, molti di loro sono stati spinti a votare quasi in massa per il candidato dei militari, Ahmed Shafiq. Dimenticandosi che sotto il Consiglio militare è avvenuta la strage di Maspero (nel corso della quale 28 copti sono stati uccisi dall’Esercito, Ndr), oltre a numerosi altri massacri, nessuno dei quali ha mai avuto giustizia.

 

In che senso i copti sono una “pedina nel gioco confessionale”?

 

L’Egitto è un Paese che negli ultimi anni sta diventando sempre più fanatico. Il regime, per distrarre la popolazione dai problemi reali, aizza lo scontro confessionale tra musulmani e cristiani nel nome del detto latino “divide et impera”. Per esempio brucia una chiesa, scatenando un circolo vizioso: i cristiani iniziano ad avere paura degli elementi estremisti islamici, che a loro volta hanno una controreazione, e così all’infinito. Oppure sono diffuse ad arte delle voci su una ragazza cristiana che si sarebbe convertita all’Islam, e che in seguito sarebbe stata rapita in un convento. La gente si fa coinvolgere in modo viscerale, dimenticandosi della povertà e della corruzione. Questi eventi non sono sempre frutto di iniziative spontanee dei gruppi estremisti, ma spesso sono organizzate dal regime per restare al potere.

 

(Pietro Vernizzi)

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