BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

EGITTO/ Fattah (Fratelli musulmani): non discrimineremo più i cristiani

Mohammed Morsi, il nuovo presidente della Repubblica Mohammed Morsi, il nuovo presidente della Repubblica

Ora che il presidente egiziano è Mohammed Morsi, tra pochissimi giorni tutto il mondo assisterà alla nascita di un governo senza precedenti, cui prenderanno parte tutte le forze politiche del Paese. Il Partito Libertà e Giustizia e i salafiti nel nuovo esecutivo saranno la minoranza, mentre la maggioranza andrà a personalità di differente estrazione, siano esse cristiane, liberali o del partito Al-Wafd. Sarà un governo tecnico e di unità nazionale, che guiderà il nostro Paese verso un futuro di prosperità e di benessere. Nell’Assemblea costituente i Fratelli musulmani hanno lasciato ai cristiani solo otto seggi su cento.

 

Quale spazio avranno i copti sotto la presidenza di Mohammed Morsi?

 

Il compito di Morsi non è quello di riservare delle quote ai cristiani, come se i copti avessero bisogno di una sorta di “quote rosa”. Tutti i cittadini egiziani hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, dobbiamo lasciarci alle spalle un passato che ci auguriamo non si ripeta mai più. Come ha spiegato Morsi stesso nel suo discorso introduttivo, il presidente è stato eletto da tutti i cristiani e da tutti i musulmani. Ora guiderà il Paese sulla base della Costituzione approvata da tutto il popolo egiziano, a qualsiasi religione o partito esso appartenga.

 

I problemi dei copti sono molto concreti: difficoltà a costruire chiese, discriminazioni sul lavoro, nessuna possibilità di carriera militare. Che cosa farete per dare loro una risposta?

 

Il presidente Morsi domenica ha dichiarato di sentirsi ugualmente vicino a tutti i cittadini egiziani. Non ci sarà quindi nessun privilegio, se non sulla base della fedeltà alla Nazione, al grado di specializzazione e all’impegno dimostrato per il benessere della collettività. Se un cristiano conosce bene l’agricoltura, lo sceglieremo come ministro dell’Agricoltura, non in quanto cristiano ma in quanto persona esperta e preparata. Il presidente Morsi lascerà campo aperto a tutti coloro che riusciranno a guidare il Paese e che sono specializzati nei diversi ambiti della scienza, dell’amministrazione o dell’economia. I cristiani potranno quindi essere nominati non solo alla guida di questi settori, ma anche dell’Esercito o della Polizia, sulla base del loro impegno e dei loro talenti.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.