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Esteri

L’ANALISI/ Camille Eid: Egitto, è l’ora della verità

Il presidente Mohammed MorsiIl presidente Mohammed Morsi

Nel lungo braccio di ferro tra Consiglio militare e Parlamento sulla composizione dell’Assemblea Costituente, si era trovato un compromesso nominando 61 esponenti della società civile tra cui magistrati, intellettuali e personalità copte. Esistono però alcune perplessità, in quanto gli altri 39 “padri costituenti” sono deputati del parlamento sciolto dalla Corte suprema. Secondo alcuni questo porterà a dichiarare illegittima anche la nuova Costituente. Prima di rifare tutto da capo, occorrerebbe però chiarire la posizione del nuovo presidente. Resta da vedere se nei suoi incontri con i militari, Morsi cercherà di convincerli a restituire legittimità al Parlamento o se li asseconderà dichiarando nulle le elezioni politiche. E inoltre, se cercherà o meno un compromesso sull’Assemblea Costituente. Il sit-in in piazza Tahrir mira a dichiarare definitivamente illegittima la Camera. Il Consiglio militare è già tornato sui suoi passi in diverse occasioni, e anche in questo caso potremmo assistere a un ribaltamento delle decisioni prese.

 

Che cosa c’è dietro a questi continui cambiamenti di rotta?

 

Nelle settimane scorse sembrava che tutto facesse pensare al colpo di Stato mascherato a parte dell’Esercito, perché erano state diminuite le prerogative del nuovo presidente, cui si era aggiunta una serie di decreti sospetti. Il primo banco di prova sarà ora se i militari consegneranno il potere al presidente Morsi, come prevede la road map stabilita nei mesi scorsi. E’ qui che si dimostrerà se l’Esercito si è limitato a guidare la transizione, o se sta cercando di preservare i suoi interessi. Il passaggio dei poteri avrebbe dovuto avvenire entro la fine di giugno, ma è chiaro che l’Esercito farà di tutto per restare attaccato alla poltrona. Adesso in Egitto sta arrivando l’ora della verità. La dichiarazione della vittoria di Morsi ha evitato molti guai al Paese, ma non è ancora finita e le manifestazioni continue nelle piazze egiziane lo dimostrano.

 

(Pietro Vernizzi)

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