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IRAN/ L’Aiea: il Paese ha uranio per parecchie bombe atomiche

Secondo l’inviato Usa presso l’Agenzia Internazionale atomica, Robert Wood, l’Iran ha accelerato la produzione di uranio a bassa percentuale di arricchimento a scopi bellici

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Di volta in volta, le notizie sull’Iran e sulla possibilità che si possa dotare della bomba nucleare sono tutt’altro che rassicuranti. Il regime degli ayatollah, tra i più feroci al mondo, a fasi alterne nega di disporre delle tecnologie necessarie o minaccia di essere ad un passo dal possedere ordigni atomici. Sta di fatto che, puntualmente, gli organismi ufficiali mondiali hanno più volte paventato il pericolo concreto: Anche di recente. Secondo l’inviato Usa presso l’Agenzia Internazionale atomica, Robert Wood, l’Iran ha accelerato la produzione di uranio a bassa percentuale di arricchimento; un materiale che, se adeguatamente e ulteriormente raffinato, è sufficiente per la produzione di svariate bombe. Spesso il regime ha sostento che la ricerca sul nucleare abbia uno scopo puramente pacifico e industriale. Tuttavia, fa presente Wood, non c’è alcune ragione di natura civile che possa giustificare un tale processo di accelerazione. Come se non bastasse, i tecnici del Paese hanno sistemato, ripulito e sgomberato il sito militare di Parchin. Guard acaso, l’ultimo di cui si abbia avuto notizia del fatto che in esso si stesse procedendo verso attività di arricchimento. Gli ispettori dell’Aiea, infatti, da tempo volevano visitarlo. Tuttavia, a gennaio, le autorità iraniane glielo avevano proibito. In questo sito, da tempo nel mirino delle autorità atomiche, ci sarebbe anche una camera super blindata dove sarebbero effettuati test con esplosivi ad altissimo potenziale funzionali al dotarsi della bomba atomica. Solamente il mese scorso, l'Institute for Science and International Security di Washington, aveva pubblicato una relazione nella quale affermava che il paese Mahmoud Ahmadinejad disponesse del materiale e della tecnologie per poter allestire ben cinque ordigni nuclerari. La rivelazione era stata fatta basandosi sulle stime dell’Aiea, secondo le quali Tehran avesse 6,2 tonnellate di uranio scarsamente arricchito al 3,5% e 145,5 chili al 20%. A febbraio, del resto l’Agenzia per la sicurezza atomica aveva denunciato il fatto che l’Iran avesse triplicato la propria capacità di produrre uranio arricchito.