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EGITTO/ Fattah (Fratelli musulmani): il decreto di Morsi non è una sfida ai militari

Pubblicazione:martedì 10 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 10 luglio 2012, 9.05

Mohamed Morsi (InfoPhoto) Mohamed Morsi (InfoPhoto)

Non credo, proprio oggi il presidente Morsi con al maresciallo Tantawi hanno assistito alla Laurea di nuovi ufficiali presso due accademie militari, apparendo in pubblico insieme. Non c'è un vero e proprio scontro:esistono, certamente alcune divergenze che giudico del tutto normali durante un periodo che vede un tentativo di riequilibrio dei poteri dello Stato: il momento è molto delicato e non possiamo negare che ci sia un dibattito a livello costituzionale e giuridico. Ad esempio, decreti emessi dal Consiglio Supremo non sempre si sono allineati con la Corte Costituzionale. Tutto questo è frutto della rivoluzione del 25 gennaio che ha creato punti di vista diversi e a volte addirittura divergenti, ma non vedo vero e propri scontri sulla scena politica egiziana.

 

La linea di demarcazione dei poteri in mano al presidente e al Consiglio supremo militare non è netta e ben definita.

 

Dal momento in cui il presidente è stato eletto dal popolo, il Consiglio supremo gli ha di fatto trasmesso tutti i poteri, tranne quello legislativo che è rimasto nelle mani del Consiglio. Dobbiamo tenere a mente che questo è un periodo di transizione che deve fungere da ponte fra l'elezione del capo dello Stato e il ritorno alle urne: in mezzo, c'è anche il delicatissimo compito di riscrivere ex novo l'intera costituzione.

 

Quali saranno, dunque, le prossime mosse di Tantawi e dei militari in questo periodo di avvicinamento alle prossime elezioni?

 

L'esercito è' un'istituzione importantissima per il popolo egiziano: ha guidato la Patria durante la rivoluzione di piazza Tharir ed è il custode della nuova democrazia. Non impediranno lo svolgimento del cammino democratico.

 

Il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama ha invitato Morsi per una visita alla Casa Bianca in autunno. La visione americana dei Fratelli Musulmani è cambiata?

 

Quando Morsi si recherà negli Stati Uniti lo farà in qualità di presidente di tutti gli egiziani, rappresentando indistintamente cristiani, musulmani, liberali o copti e tutti gli altri cittadini della nostra Patria. Ora che ha assunto questa carica la sua provenienza politica, cioè il partito dei Fratelli Musulmani, non conta più nulla. 



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