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SIRIA/ Mastou (Al Arabiya): vi racconto l’orrore nelle segrete di Assad

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Una protesta contro Assad  Una protesta contro Assad

Le forze governative hanno attaccato l’area in cui vive la mia famiglia, l’Esercito Siriano Libero è intervenuto per difendere il quartiere e ha subito 15 perdite da parte dei cecchini. Anche mio cugino è morto per le ferite da arma da fuoco.

 

Da chi è composto il braccio armato dei ribelli, l’Esercito Siriano Libero?

 

L’Esercito Siriano Libero non è un gruppo a sé stante giunto chissà da dove. E’ composto da cittadini siriani, dalla mia famiglia, dai miei fratelli e dai miei amici. Sono parte della rivoluzione, è gente che protesta contro il regime e che a un certo punto ha deciso di imbracciare le armi perché il governo uccideva i civili ed era necessario che qualcuno li difendesse.

 

Secondo il regime l’Esercito Siriano Libero utilizzerebbe i civili come scudi umani …

 

Considero queste affermazioni come uno scherzo. L’Esercito Siriano Libero è composto dagli stessi civili che secondo Assad sarebbero usati come scudi umani. Quando il regime combatte contro i ribelli, attacca le aree abitate da civili. Ma ciò non avviene perché l’Esercito Siriano Libero sceglie queste zone come quartier generale, bensì perché il governo vuole uccidere il maggior numero possibile di persone per impaurire la popolazione.

 

Lei ha assistito alle manifestazioni contro Assad. Gli slogan inneggiavano alla Sharia e prendevano di mira i cristiani?

 

Quando sono stato arrestato mi sono reso conto che i primi a protestare in Siria erano stati i drusi, una minoranza religiosa non musulmana. Nella prigione con me c’erano cristiani, sunniti e alawiti, ciò la stessa setta cui appartiene il presidente Assad. Posso quindi garantire al 100 per cento che non si è trattato di una rivoluzione islamista, ma di una insurrezione nazionale cui hanno preso parte tutti i gruppi religiosi presenti nel Paese. Tutto ciò che chiedevano era la fine della dittatura e la nascita di un regime democratico.

 

Eppure i cristiani siriani sono preoccupati …

 

Comprendo che chi vive in Italia, o in altri Paesi occidentali, sia in apprensione per la sorte dei cristiani siriani. Ma ciò avviene perché non si conosce la storia della Siria. In passato nel nostro Paese non si sono mai verificati problemi tra musulmani e cristiani, perché entrambi sono radicati nell’area da molti secoli e sono abituati a convivere senza problemi.

 

Che cosa garantisce che in Siria non si crei un nuovo Iraq?



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COMMENTI
16/07/2012 - Le tante sfaccettature dell'Islam (Massimo Vignati)

Perché, leggendo questa intervista, continuo ad essere sospettoso? Perchè associo così facilmente l'islam ai talebani? Perchè credo di più alle parole di Magdi Allam e al libro "Cento domande sull'Islam" scritto da Samir Khalil Samir e edito da Marietti 1820 e, forse, anche perchè ho conosciuto la fantastica capacità di mentire di molti arabi (in fondo, mi dicevano, facciamo il tuo bene, perchè ti diciamo ciò che a te fa più piacere!)