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SIRIA/ Mastou (Al Arabiya): vi racconto l’orrore nelle segrete di Assad

Pubblicazione:lunedì 16 luglio 2012

Una protesta contro Assad Una protesta contro Assad

Fin dall’inizio della rivoluzione il regime ha affermato che quanto stava avvenendo era opera di gruppi terroristici, ma il vero obiettivo di Assad è spaventare l’Occidente con la minaccia di una rivoluzione islamica. Questo però non è assolutamente vero, la rivolta ha riguardato l’intera nazione, vi hanno preso parte tutti i gruppi e ciò che volevano era la fine della dittatura.

 

In Egitto il primo presidente eletto in modo democratico è stato Mohammed Morsi, esponente dei Fratelli musulmani. Anche in Siria andrà a finire così?

 

Assolutamente no. In Egitto i Fratelli musulmani sono stati attivi a lungo nella vita politica e hanno lasciato la loro impronta nella società. In Siria invece non hanno potuto fare nulla, perché esiste una legge secondo cui chiunque vi appartiene deve essere condannato a morte. I Fratelli musulmani in Siria non sono quindi popolari come in Egitto. La Primavera araba creerà piuttosto un nuovo movimento, che definirei “islamico-liberale”, l’orientamento politico con il quale mi identifico.

 

Di che cosa si tratta?

 

L’Islam si limita a fornire dei principi, nella nostra religione non è indicato uno specifico modello politico. La forma dello Stato, composta dalle leggi, dal Parlamento, dal governo e dalla magistratura, deve andare bene ai cittadini, e non si deve adeguare a specifici dettami religiosi.

 

Eppure sempre più spesso si parla di “Islam politico” …

 

L’Islam interviene a livello morale, spiegando come le persone possono essere buone. Personalmente per esempio sono un fautore della libertà di stampa e della separazione tra i poteri dello Stato, e nello stesso tempo sono un musulmano praticante. Non ritengo che vi sia un’opposizione tra le due cose. La Primavera araba creerà quindi un nuovo modello di Stato, che per un occidentale potrà apparire strano perché si tratta di una novità.

 

E’ l’Occidente a non capire o il mondo arabo ad avere intrapreso una strada pericolosa?

 

L’Occidente purtroppo è convinto che la democrazia sia il massimo traguardo cui possa arrivare l’umanità. Mentre è più logico pensare che anche la democrazia sia un modello da migliorare ogni volta. Del resto il modello di Stato in America è diverso da quella in Francia o nel Regno Unito. In quanto arabi e musulmani possiamo quindi creare la nostra forma di Stato diversa da qualsiasi altra. L’Occidente non deve esserne impaurito, perché non esiste nessuna opposizione tra l’Islam e la democrazia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
16/07/2012 - Le tante sfaccettature dell'Islam (Massimo Vignati)

Perché, leggendo questa intervista, continuo ad essere sospettoso? Perchè associo così facilmente l'islam ai talebani? Perchè credo di più alle parole di Magdi Allam e al libro "Cento domande sull'Islam" scritto da Samir Khalil Samir e edito da Marietti 1820 e, forse, anche perchè ho conosciuto la fantastica capacità di mentire di molti arabi (in fondo, mi dicevano, facciamo il tuo bene, perchè ti diciamo ciò che a te fa più piacere!)