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KENYA/ Olimpio (Corriere): ecco la regia che sta dietro le stragi di cristiani

Pubblicazione:lunedì 2 luglio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 luglio 2012, 11.12

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Circa due mesi fa la polizia del Kenya, in collaborazione con quella inglese, era sulle tracce di una donna, cittadina inglese, sposata con uno dei kamikaze degli attentati di luglio 2005 a Londra. C’è quindi una filiera che può essere riconducibile agli Shabaab, ma non solo, che dimostra l’esistenza di diversi gruppi nel Paese, e non certo da oggi.

 

Padre Lombardi ha detto che “fra i gruppi terroristi l'attacco ai cristiani riuniti la domenica nei loro luoghi di culto diventi un metodo considerato particolarmente efficace per la diffusione dell'odio e della paura”. Come commenta?


E’ senza dubbio vero. Il gruppo di Boko Haram ha colpito per diverse domeniche consecutive obiettivi cristiani in Nigeria ed è chiaro che attaccare durante un momento di aggregazione come la funzione religiosa è un modo per incutere terrore e per lanciare dei messaggi devastanti. E soprattutto, come dicevo, per sperare di innescare delle risposte violente. Colpire una chiesa gremita è probabilmente la cosa più semplice per un terrorista, ma rappresenta un gesto con un alto valore simbolico. Vorrei ricordare inoltre che questi attacchi hanno una grande eco internazionale, dai messaggi di condanna e solidarietà del Papa fino alla grande mobilitazione in tutto l’Occidente: ecco quindi spiegata la doppia valenza di questi attacchi, produrre vittime da una parte e una forte risonanza dall’altra.

 

Gli attacchi in Nigeria sembrano ormai diventati una orribile abitudine. Oggi è toccato anche al Kenya. Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?


Credo che purtroppo assisteremo ad altri attacchi. Dipende molto dalle autorità locali ma il terrorista è molto difficile da contrastare, soprattutto quando agisce nei confronti di obiettivi così semplici. Certo, possono essere intensificate attività di sicurezza con cui in qualche modo è possibile ridurre questa minaccia ma non è certamente facile intervenire. Da tempo i gruppi qaedisti tentano di sfondare in Africa, ma oggi lo fanno in maniera molto più violenta: credo quindi che in Paesi così ampi, in cui le misure di sicurezza non sono certo forti, dovremmo assistere ad altre azioni di questo tipo, probabilmente anche più spettacolari. 

 

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
02/07/2012 - Sono uomini o no i cristiani? (claudia mazzola)

I cristiani come gli ermellini, vengono uccisi come se fossero da pelliccia. Qualcuno fa qualcosa? Per gli ermellini si, per noi cristiani no!

 
02/07/2012 - Una strage intollerabile. BASTA (Lupi Maurizio)

Sono stragi che non possono lasciarci indifferenti. La nostra mobilitazione crea attenzione della comunità internazionale su questi massacri. FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE http://bit.ly/NKluMN Maurizio Lupi