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STRAGE AL CINEMA/ Sparatoria alla prima di "Batman": 12 morti e oltre 50 feriti (video)

Ad aprire il fuoco sulla folla che stava assistendo alla prima cinematografica di The Dark Knight Rises, il nuovo e ultimo capitolo della saga di Batman, è stato James Holmes. Il video.

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STRAGE AL CINEMA DI DENVER, COLORADO: 12 MORTI E 50 FERITI (VIDEO) - Ad aprire il fuoco sulla folla che stava assistendo alla prima cinematografica di The Dark Knight Rises, il nuovo e ultimo capitolo della saga di Batman, è stato un ragazzo di 24 anni, James Holmes. Una volta entrato nella sala 9 del 16th Century Movie Theater, il cinema ad Aurora, sobborgo alla periferia di Denver, in Colorado, il killer ha ucciso 12 persone, ferendone altre 50. Tra le vittime ci sono anche alcuni bambini. Holmes si è fatto poi arrestare senza opporre resistenza ed è in queste ore sotto interrogatorio.  Vestito di nero, con giubbotto antiproiettile, casco, occhialoni e maschera antigas, il 24enne ha cominciato a sparare sulla folla con le due pistole e il fucile di cui era armato. La strage è avvenuta poco dopo la mezzanotte e inizialmente il pubblico pensava che il rumore degli spari provenisse proprio dal film, la cui prima ha attirato centinaia di persone, ma presto si è scatenato il panico. Alcuni testimoni, inoltre, hanno riferito che il killer indossava vestiti simili a quelli di Bane, il personaggio dotato di forza sovrumana antagonista di Batman nel film e nei fumetti. Durante l'interrogatorio, il ragazzo ha riferito alle autorità di possedere del materiale esplosivo all’interno del suo appartamento, cosa che ha spinto la polizia a far evacuare in via del tutto precauzionale la palazzina coinvolta. “Metteremo il massimo impegno per portare davanti alla giustizia chiunque sia il responsabile dell'accaduto, per garantire la sicurezza alla nostra gente e per prenderci cura di chi è rimasto ferito”, ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L'Fbi sta intanto valutando l’ipotesi di alzare il livello di allarme per la sicurezza nazionale, ma sembra che fino ad ora sia escluso ogni legame con il terrorismo. Come ha spiegato il professor Alessandro Meluzzi a IlSussidiario.net, ciò che generalmente spinge una persona a compiere un atto simile è «un rifiuto totale e un risentimento profondo nei confronti dell’umanità nel suo complesso. In questo senso non c’è quindi distinzione tra bambini, adulti, uomini o donne, perché è l’umanità intera a essere diventata, agli occhi del killer, aliena, estranea, pericolosa, nociva e tossica, e che quindi è oggetto di questa risoluzione catartica, quasi purificatoria».