BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

STRAGE DI DENVER/ Che cosa ci spinge al male?

Il luogo dell'attentato (Foto: Infophoto)Il luogo dell'attentato (Foto: Infophoto)

Qui siamo anche nel mezzo della campagna Presidenziale. I due candidati si son dovuti fermare. Il paese è troppo sotto shock per ascoltare i duellanti.

Romney dirà la sua stasera, intanto, prega per quelli che soffrono. 

Obama ha avuto un guizzo, e nel mezzo di una campagna elettorale priva di passione, ha buttato li un pensiero fugace, ma vero . "La vita è fragile", ha detto, "il nostro tempo qui è limitato e prezioso".

Già, vero. Ma cos'è che manca? Cos'è che ci spinge al male?

Noi, tutti noi, siamo un "cry for love", un grido, una domanda, una implorazione di Bene. Viviamo solo per questo e non siamo capaci né di darne che riceverne. Non abbastanza. Anche James Holmes non può che essere cosi. Solo che dopo un cammino di 24 anni sembra non aver trovato un modo più adeguato per esprimere questo suo grido.

Mi viene in mente un augurio che Don Giussani ci rivolse nel 1999

"Che abbiate a vivere l’esperienza del padre; padre e madre: lo auguro (...) a ognuno di voi, perché ognuno dev’essere padre degli amici che ha lì, dev’essere madre della gente che ha lì; non dandosi un’aria di superiorità, ma con una carità effettiva. Nessuno, infatti, può essere così fortunato e felice come un uomo e una donna che si sentono fatti dal Signore padri e madri. Padri e madri di tutti coloro che incontrano. Vi ricordate come lo descrive il secondo libro della Scuola di comunità, quando Gesù, andando per i campi con i suoi apostoli, vide vicino a un paese che si chiamava Naim, una donna che piangeva e singhiozzava dietro la bara del figlio morto? E Lui andò là; non le disse: “Ti risuscito il figlio”. Ma: “Donna, non piangere”, con una tenerezza, affermando una tenerezza e un amore all’essere umano inconfondibili! E infatti, dopo, le diede anche il figlio vivo. Ma non è questo, perché di miracoli possono farne anche altri, ma questo, questa carità, questo amore all’uomo proprio di Cristo non ha nessun paragone in niente!". 

Non c'e' altra strada.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
22/07/2012 - tempo della persona (antonio petrina)

E' tempo della persona, anche se la realtà soffre delle doglie del parto. E' un miracolo accorgersi di ciò, ma il miracolo non basta, rimane poi la strada...!