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Esteri

SIRIA/ Padre Dall’Oglio: i Paesi democratici preparano la fine dei cristiani

Scene di guerra a DamascoScene di guerra a Damasco

Mercoledì sera avevo speranza, ho cercato di fare telefonate a quanti conosco affinché tentassero in extremis di convincere la Russia del fatto che la loro è una linea suicida, perché consacra la prospettiva della guerra civile con un cinismo indescrivibile.

 

Quindi non ci sono vie d’uscita?

 

L’unica via d’uscita è tremenda: il popolo democratico siriano è costretto a vincere con le armi. Il problema però è che queste armi sono utilizzate anche da gruppi estremisti, veri e propri clandestini saliti sul carro della rivoluzione.

 

C’è il rischio che questi elementi prendano il sopravvento?

 

I gruppi estremisti sono forti, coraggiosi e addestrati. Si tratta delle stesse formazioni che hanno conquistato il Nord del Mali e hanno creato problemi infiniti in Somalia e in Yemen. Il fenomeno del jihadismo è in crescita e andrebbe curato non con la strumentalizzazione dei servizi segreti, ma con la rieducazione e la preoccupazione umana profonda per i giovani che sono stati coinvolti nel terrorismo. La guerra in Siria al contrario non fa che creare nuovi spazi per il jihadismo militante estremo.

 

Che prospettive vede per i cristiani in Siria?

 

Giovedì con il veto al Consiglio di sicurezza dell’Onu la Russia ha creato le condizioni per un disastro della Chiesa in Siria. Sarà questa la tragica conseguenza del fatto che la comunità internazionale non è stata in grado di esprimere vera solidarietà nei confronti del popolo siriano nella sua complessità, per portare la pace e riaprire lo spazio politico non violento della libera espressione della propria opinione, del desiderio di giustizia e di democrazia. Se il popolo siriano è ancora umiliato, il rischio è che si vada verso una rivoluzione vinta dagli estremisti, al termine di una lunghissima guerra civile.

 

Perché il veto della Russia avvicinerebbe la vittoria degli estremisti?

 

Si lascia tutto lo spazio al tuono delle armi, e alla gente onesta non resta altra scelta che fuggire all’estero. I primi a emigrare saranno i cristiani, inclusi quelli rivoluzionari e democratici, che non essendo predisposti a fare la guerra e non avendo uno spazio politico saranno costretti all’esilio.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
23/07/2012 - E le responsabilità dell'opposizione? (Fiorenza Mi)

All'ONU hanno cercato di far passare una risoluzione ambigua che dice di nuove sanzioni ma che possono sfociare eventualmente anche in un intervento militare. Dopo la Libia, Russia e Cina non ci sono cascate. http://www.vietatoparlare.it/2012/07/19/cina-e-russia-hanno-posto-di-nuovo-il-veto/ Da quanto testimoniano i cristiani siriani, sono ben altri i soggetti da cui si sentono messi in pericolo, non da Russia e Cina: http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=39570&lan=ita Forse sarebbe il caso che il Padre si interrogasse sulle responsabilità di quella opposizione di cui egli si fa supporter.