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STRAGE DENVER/ Capelli arancioni e sguardo assente: James Holmes si presenta in tribunale

Pubblicazione:lunedì 23 luglio 2012

Parenti delle vittime (InfoPhoto) Parenti delle vittime (InfoPhoto)

Sguardo assente, occhi socchiusi e capelli tinti di rosso e arancione. James Holmes, il ragazzo 24enne ritenuto il responsabile della strage avvenuta presso il cinema di Aurora, in Colorado, in cui hanno perso la vita dodici persone e altre 58 sono rimaste ferite, si è presentato questa mattina, ora locale, davanti al giudice della Corte distrettuale della Contea di Arapahoe. Holmes è giunto in aula percorrendo un tunnel sotterraneo che collega la sua cella di sicurezza nella Arapahoe County Jail con la sede del trbunale di Centennial, e nel corso della breve udienza è rimasto in silenzio, apparentemente stordito come fosse sotto effetto di sedativi, mentre il giudice leggeva i motivi della sua detenzione. E’ stato deciso che le accuse formali verranno formulate lunedì 30 luglio, in un'udienza fissata alle 9.30, ora locale. Oggi in aula erano presenti anche i sopravvissuti e i familiari delle vittime. La pubblica accusa ha fatto inoltre sapere che si consulterà proprio con loro per conoscere la loro opinione sulla possibilità di una richiesta della pena di morte. Come ha spiegato Carol Chambers, procuratore della contea di Arapahoe, l'imputazione includerà l'omicidio di primo grado ma, “visto che avremo un processo lungo – ha spiegato -, che avrà un impatto sulle loro vite per anni, vogliamo sapere cosa pensano prima di prendere una decisione”. In queste ore è stata inoltre diffusa la notizia che James Holmes, circa due ore e mezzo prima di compiere la strage, assunse 100 mg di Vicodin, un antidolorifico che può produrre dipendenza. La stessa sostanza è stata assunta anche da Heath Ledger, l'attore australiano che aveva interpretato il ruolo di Joker nel precedente capitolo della saga di Batman e che poi è morto per overdose di farmaci nel 2008. Appena venuto a conoscenza della tragedia, il presidente americano Barack Obama è volato ad Aurora dove ha avuto un colloquio con le famiglie delle vittime e i sopravvissuti. Nel discorso successivo, non pronunciando mai il nome e il cognome del killer, ha detto: «Sebbene l'autore di questo atto abominevole abbia ricevuto grandissima attenzione negli ultimi due giorni, sono certo che tutto questo sparirà presto. 


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