BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

SIRIA/ Harb (ex ministro): i cristiani non si fidino di chi per 30 anni li ha perseguitati in Libano

Bashar AssadBashar Assad

Con il fatto che il regime di Assad tiene i cristiani sotto ricatto con la sua propaganda. Sono profondamente convinto del fatto che la società siriana non perseguiterà affatto i cristiani, che dopo la caduta di Assad riusciranno a vivere liberamente come le persone di qualsiasi altra religione.

 

Come fa a esserne certo?

 

Perché il regime siriano ha perseguitato i cristiani in Libano, che è il Paese in cui il ruolo dei cristiani è più importante in tutto il mondo arabo. Hafiz Assad e suo figlio Bashar Assad, durante l’occupazione del Libano tra il 1976 e il 2006, hanno ucciso i cristiani, ne hanno distrutto le comunità, hanno esiliato o incarcerato i loro leader. Chi si è reso responsabile di questi crimini, quale credibilità ha quando afferma di volere difendere i cristiani in Siria?

 

Ma quella contro Assad non è una propaganda dei musulmani più radicali?

 

Allora le racconterò io qualcosa da cristiano. In Libano l’Esercito siriano ha bombardato tutte le città e i villaggi cristiani e ha perseguitato tutti i leader cristiani senza esclusione. Michel Aoun, leader del Free Patriotic Movement, è stato mandato in esilio, altri hanno rischiato di essere uccisi.

 

Qual era il piano del governo siriano?

 

Marginalizzare il più possibile i cristiani, in quanto il loro ruolo nella vita politica e sociale libanese infastidiva e preoccupava chi deteneva il potere a Damasco.

 

Quale può essere allora il futuro dei cristiani nel mondo arabo?

 

I cristiani si trovano nel Medio Oriente perché ciascuno di essi ha preso una decisione personale, quella di restarvi e di non seguire l’esempio dei molti che al contrario hanno deciso di fuggire in Occidente. Sapevano quindi che ogni giorno avrebbero dovuto affrontare una sfida e avrebbero dovuto vivere come una minoranza. La fede e la determinazione è l’unica arma che hanno i cristiani per continuare a essere delle persone libere che vivono nei Paesi arabi. E’ a quest’arma che si devono affidare, e non alla “protezione” di un regime dispotico. I cristiani in Siria sono privi di qualsiasi diritto politico. Magari possono arricchirsi, ma possono vivere solo come individui, e mai da cittadini.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.